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Tanti mercatini per Natale
Sempre piu' in voga la visita al circuito dei caratteristici mercati che da alcuni anni vengono organizzati in Alto Adige in occasione del Natale
di Giorgio Bartolomucci
Ci sono usanze e tradizioni di origine nordeuropea che si stanno rapidamente diffondendo nel nostro Paese.
e' il caso degli happy hours, della festa di Halloween e sicuramente dei Mercatini di Natale. Originata in Germania, quest’ultima tradizione dedicata ai festeggiamenti del Natale, si
e' recentemente estesa anche da noi, in particolare in Alto Adige, tanto da diventare un fenomeno turistico e di massa, che solo in questa piccola provincia autonoma
e' in grado di muovere fino a due milioni di persone nel corso del mese di dicembre. Sarebbe pero' sbagliato credere che si tratti solo dell’iniziativa privata di alcune Associazioni di intraprendenti commercianti, perche' da alcuni anni alla loro attività si
e' aggiunta una importante campagna di promozione e d’immagine da parte degli Enti del turismo che ha portato all’attenzione nazionale un qualcosa che altrimenti sarebbe potuto rimanere confinato in un ambito piu' ristretto e locale. A tutela della qualità della manifestazione, in Alto Adige
e' anche nato un consorzio fra i diversi Mercatini di Natale (Bolzano, Bressanone,
Brunico, Merano e Vipiteno) che fissa i criteri e i controlli da esercitare sulle piccole aziende artigiane che vengono ammesse per esporre i loro prodotti. Che devono avere una stretta attinenza con la festività dell’Avvento, essere legati al territorio, contribuire all’atmosfera natalizia. Ogni anno i comitati locali si occupano degli addobbi e creano una giuria segreta che circola fra i banchi, valuta e assegna punti agli espositori, creando una graduatoria che
e' alla base della concessione degli spazi per l’edizione successiva. Stand, rigorosamente sotto forma di casette alpine, che non sono a basso costo, partendo dai 1500 euro per l’intero mese per la soluzione piu' a buon mercato, fino ai 30mila euro e passa per gli chalet enogastronomici in cui la gente si affolla per bere una birra Forst o un vino caldo, mangiare polenta o un classico salcicciotto con senape e mostarda. Ma il fenomeno non
e' solo di natura commerciale perche' la manifestazione diventa anche l’occasione per l’esibizione di gruppi folkloristici e per la riaffermazione di valori e tradizioni antiche o in via di estinzione. I turisti arrivano da ogni parte d’Italia, per tutto dicembre intasano le piccole strade di queste splendide città che li accolgono con il rinomato senso dell’ospitalità di queste valli, comprano e ripartono. Una piacevole e nuova forma di pellegrinaggio laico, a metà fra turismo e consumismo.
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