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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 

 

Mozart: un genio fra le note

Nato a Salisburgo il 27 gennaio 1756, a cinque anni componeva gia' i suoi primi brani musicali. Bambino prodigio, acclamato subito come genio nelle Corti di tutta Europa

della dott.ssa Gabriella La Rovere

Wolfgang, a tre anni, sedeva sul pavimento con i giocattoli e ascoltava. Sua sorella Nannerl, di cinque piu' grande, stava prendendo lezioni di musica dal padre Leopold, musicista alla Corte Reale di Salisburgo. La musica deliziava Wolfgang che per imitarla comincio' ad avvicinarsi al cembalo di casa. Nel 1760, a quattro anni, suonava gia' dei semplici pezzi e, l’anno dopo comincio' a comporne di propri. Brevi brani chiusi, movimenti di danza, soprattutto un minuetto in Sol maggiore oggi conosciuto come K1. L’anno in cui nacque Wolfgang, suo padre pubblico' un libro sul violino che divenne famoso in tutto il mondo per i buoni consigli e insegnamenti. Anche la madre proveniva da una famiglia di musicisti. Leopold sapeva che i suoi figli erano dei musicisti particolarmente dotati, ma Wolfgang lo stupiva continuamente. Il bambino era in grado di scrivere le note musicali, nonostante ancora non sapesse scrivere le lettere dell’alfabeto, e suonava il violino senza aver mai preso lezioni. Ben presto si sparse la voce dello straordinario talento musicale di quel bambino. Il 13 ottobre 1762 Wolfgang e sua sorella si esibirono al castello di Schönbrum al cospetto dell’Imperatrice Maria Teresa. Il piccolo genio, con la spontaneita' della sua giovane eta', si arrampico' in grembo alla Sovrana, l’abbraccio' e la bacio'. Lei ne rimase deliziata e i bambini furono invitati diverse volte a Palazzo Reale, da allora, spesso erano invitati a suonare nelle case di persone benestanti. Il giovane Mozart strabiliava tutti: leggeva all’impronta la musica che non aveva mai visto prima, suonava e improvvisava al clavicembalo e talvolta suonava con la tastiera coperta da un panno. Alla fine di ottobre 1762, pero', fu colpito da una malattia infettiva (eritema nodoso), e la sua famiglia lascio' Vienna per tornare a Salisburgo. Durante la sua convalescenza, il padre comincio' a progettare una tourne'e europea, economicamente vantaggiosa. A quei tempi era difficile viaggiare: le strade erano fangose e piene di sassi. Il padre si diede da fare per avere una carrozza privata, trainata da cavalli per raggiungere Parigi. L’avventura duro' tre anni e fu caratterizzata anche da disagi e malattie: in Olanda Wolfgang venne colpito dal tifo e a Nannerl fu impartita l’estrema unzione dopo una violenta polmonite che l’aveva ridotta in fin di vita. Invece si riprese e il 12 giugno 1763 raggiunsero Monaco, dove i ragazzi suonarono alla presenza di Massimiliano III di Baviera. In viaggio portavano con loro un clavicembalo portatile, dono di Andreas Stein, amico del padre. In questo modo Wolfgang poteva esercitarsi ovunque andasse. A Francoforte, il 12 agosto, durante uno dei suoi concerti pubblici, eventi non molto comuni ai quei tempi, era presente Goethe, allora quattordicenne. La maggior parte dei musicisti, infatti, lavorava per le orchestre finanziate dalla nobilta' e dava solo concerti privati. Nel 1764 furono pubblicati i suoi primi lavori, due serie di sonate dedicate ai membri della famiglia reale francese. In aprile i Mozart erano a Londra dove rimasero oltre un anno. Qui Wolfgang, a solo otto anni, ascolto' per la prima volta la musica di Handel e incontro' anche altri musicisti fra cui J. Christian Bach, figlio del grande compositore, che si diverti' a insegnargli alcuni brani. In questo periodo scrisse la sua prima sinfonia mentre Nannerl gli sedeva accanto per aiutarlo nella trascrizione. Nel 1765, a solo nove anni, aveva gia' scritto 4 concerti, 5 sinfonie e piu' di 10 sonate. Poi Wolfgang si ammalo' e per otto giorni fu a mala pena cosciente. Rimessosi in salute continuo' il suo tour europeo: ancora Parigi, poi Zurigo, Digione, Lione, Ginevra, Losanna, Monaco. Il 30 novembre 1766, dopo tre anni e mezzo, erano finalmente tornati a Salisburgo dove Wolfgang avrebbe potuto approfondire gli studi musicali. Un anno dopo i Mozart tornarono a Vienna, per le nozze tra il re Ferdinando di Napoli e l’arciduchessa d’Austria Maria Carolina che pero' non giunse mai all’altare perche' uccisa da un’epidemia di vaiolo che colpi' lievemente anche i due piccoli Mozart. Tornato a Vienna l’Imperatore Giuseppe II gli suggeri' di scrivere un’opera buffa “La finta semplice”, ma i musicisti rifiutarono di essere diretti da un ragazzino di 12 anni e l’opera non venne rappresentata. Nel 1768 vide la luce una messa solenne e nei due anni viennesi il catalogo mozartiano si arricchi' di 6 sinfonie, 2 messe, 4 concerti e numerose sonate. A 13 anni, parti' con il padre per Milano dove compose un’opera “Mitridate, re di Ponto” e il suo primo quartetto per archi. Wolfang non era piu' un bambino prodigio e la sua fama di musicista inizio' a ricevere i primi riconoscimenti ufficiali: a Roma fu insignito dello Sperone d’Oro da Papa Clemente XIV; a Verona fu nominato accademico dei filarmonici e a Bologna Maestro Compositore dall’Accademia. Sfortunatamente la sua produzione artistica, qualitativamente eccelsa, venne interrotta dalla sua prematura morte, in assoluta poverta', a solo 35 anni, nel 1791. 


 

 

 


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