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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012 |
![]() Professor Onorio Carlesimo |
In ricordo Professor Onorio Carlesimo In una calda giornata dello scorso luglio il Prof. Onorio Carlesimo ci ha improvvisamente lasciato. Ricordiamolo con le parole di alcuni dei suoi allievi |
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In tanti avrebbero voluto salutarlo per l’ultima volta. In molti, pero', hanno saputo della morte del prof. Onorio Carlesimo, avvenuta il 30 luglio scorso, solo al ritorno dalle vacanze. La notizia ha destato profondo stupore nella dermatologia italiana per la notorieta' del personaggio, ma la sorpresa e' stata cosi' intensa, perche' la sua vivacita' intellettuale e fisica contribuivano efficacemente a nasconderne l’eta'. Difficile riassumere la fulgida carriera di un uomo che, arrivato a Roma da un piccolo paese ciociaro - origine di cui si e' sempre dichiarato orgoglioso - ha percorso tutte le tappe e i gradini di un successo che l’ha visto arrivare, da un lato alla Direzione dell’Istituto di Dermatologia dell’Universita' La Sapienza, dall’altro alla carica di Deputato della Repubblica. Dopo l’iniziale stupore misto a commozione, la nostra redazione ha deciso di commemorarlo nella maniera che piu' gli sarebbe piaciuta: con le parole dei suoi ex allievi. Giovani e meno giovani, persone che gli sono state vicine negli anni piu' importanti della loro formazione universitaria e professionale. Molti ci hanno chiesto di rimanere anonimi e allora questo sara' un ricordo collettivo, scritto a piu' mani, come i flash back di un film. “Erano gli anni ‘90, quando per la prima volta gli chiesi la frequenza nella clinica dermatologica da lui diretta. Non conoscevo nulla della dermatologia, e prima di dare l’esame, mi poteva essere utile un po' di frequenza. Il professore mi ricevette, come sempre amava fare, nel suo studio privato, la cui porta era sempre aperta per gli studenti, ma non mi fece nessuna delle domande cui mi ero mentalmente preparata a rispondere, ma presami sotto braccio mi porto' in reparto per la visita. Non ricordo nulla delle patologie che vidi quel giorno tanto ero impaurita e in soggezione, come capita al cospetto di un professore di quella fama, ricordo pero', che quel giorno furono le sue parole a lanciarmi nell’avventura nel mondo della dermatologia. Sono passati quindici anni dalla mia specializzazione e se mi chiedete che cosa ha rappresentato per me il professor Carlesimo vi rispondo che era un uomo che sapeva trasmettere la sua passione per la dermatologia, insegnando ai suo allievi la curiosita', il metodo, l’approfondimento dei concetti. Per me la sua grandezza e' stata quella di insegnare le patologie cutanee, non fini a se stesse, ma sempre in un contesto internistico. Ci ripeteva sempre: cute, organo spia; cute specchio dell’anima. Da uomo intelligente, sagace e di forte personalita' qual’era riusciva a incutere molto timore nei suoi studenti. Ricordo con dolore i suoi rimproveri e le angosce la sera prima degli esami con lui, ma anche questo fa parte della vita universitaria. Oggi, molto spesso nella pratica quotidiana di dermatologo mi vengono in mente i suoi insegnamenti e la consapevolezza di non incontrarlo piu' ai congressi dove era sempre pronto a fare domande e ad esternare la profonda curiosita' che ancora mostrava per la dermatologia, mi rattrista molto. Come mi piace ricordarlo? Come un uomo di cultura, pronto alla citazione classica, alla battuta: un umanista che attraverso la cura della pelle cercava di arrivare al profondo di ogni uomo. |
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