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articolo aggiornato il: Tuesday 13 December 2011

 

 

Capire e superare la paura di volare

L'aumento del trasporto aereo avvenuto negli ultimi trent'anni non ha fatto diminuire il numero di persone che soffrono di crisi di ansia 

di Riccardo Gatto

Come fa un aereo a rimanere in aria? In che posti si viaggia piu' comodi? E se si aprono le porte in volo? Sono queste alcune tra le numerosissime domande a cui Patrick Smith, pilota di linea e scrittore, si trova ogni giorno a dover rispondere tanto che ha raccolto tutte queste curiosita' nel suo libro ''Ask the Pilot'', che negli USA sta riscuotendo molto successo. Molte delle domande nascondono la paura che accompagna molte persone quando salgono su un aereo. Un'emozione da tutti ben conosciuta che sospende l'individuo tra la voglia di provare nuove sensazioni e la sicurezza di affidarsi alle vecchie, lasciandosi guidare dal suo istintivo spirito di sopravvivenza. A molti piacque il metaforico titolo ''Paura di Volare'' scelto da Erica Jong per uno dei suoi piu' celebri romanzi; ai dubbi e alle insicurezze dell'uomo non viene offerta rappresentazione metafisica migliore che la paura che si prova ad abbandonarsi nel vuoto, e a trovar quel coraggio e quella forza di lasciarsi andare, insomma, di volare. Dopotutto se andare incontro a circostanze sconosciute e ambienti inusuali e' uno degli aspetti che maggiormente attrae la fantasia umana, essa e' allo stesso tempo la fonte alcune delle le sue fobie peggiori. Un aeroplano in volo fa alzare gli sguardi; una sciagura riempie le prime pagine dei quotidiani per giorni. Il motivo? E' il mezzo di trasporto che piu' affascina l'uomo. Anche se la probabilita' di perdere la vita in un incidente aereo e' pari a quella di lanciare una moneta in aria e far uscire «testa» per 21 volte di seguito; praticamente di gran lunga piu' bassa rispetto a quella che si rischia viaggiando in una comune automobile. Eppure il numero degli italiani che preferisce evitare di viaggiare in aereo rimane molto consistente sfiorando una percentuale del 50%. Il distaccarsi da terra e l'allontanarsi dalle proprie certezze immergendosi in un mondo del tutto nuovo alle emozioni terrestri e' forse cio' che ci spaventa di piu'; per non dimenticare quei continui pensieri legati all'ineluttabilita' della morte in caso di incidente, e all'impotenza di agire sul mezzo in caso di pericolo. Freddo e brividi, premonitori di tachicardia e vasocostrizione, mancanza d'aria, respiro corto e frequente, dolore muscolare, aumento della sudorazione, nausea e vomito affliggono quotidianamente un gran numero di passeggeri. Si aggiungono poi i disturbi a carattere psichico come le crisi di ansia e i sensi di attesa dell'irreparabile. Ma non bisogna disperarsi: anche per i piu' ''paurosi'' esistono sistemi collaudati per tenere a bada una paura che entro certi limiti non e' affatto patologica. Sono efficaci i rimedi fai da te? Decisamente si. Tra i primi posti si classifica l'assunzione di bevande alcoliche prima o durante il volo cosi' da rilassare i tessuti muscolari e allentare la tensione emotiva. L'importante pero' e' evitare quantita' eccessive che possono provocare talvolta reazioni del tutto opposte e divenire un reale pericolo per viaggiatori cardiopatici e obesi. Portar con se' un buon libro o ascoltare musica, in modo da non concentrarsi sul proprio stato emotivo o sulla percezione maniacale di rumori e vibrazioni del tutto normali, che l'ansia puo' far percepire come indizi di catastrofe imminente, e' sicuramente tra i punti chiave di una possibile ''autoterapia''. Molto meno raccomandabile e' l'uso di farmaci ansiolitici che vanno assunti sotto stretto controllo medico e non in base ai temporanei stati di agitazione. Molto interessanti i seminari ''Voglia di Volare'' proposti da Alitalia in cui partecipano ogni anno migliaia di persone a cui gli psicologi insegnano le tecniche di rilassamento e cercano di far prendere coscienza di una cosa fondamentale: la paura di volare non esiste. 
Sempre piu' visitato anche il sito www.ilpiaceredivolare.com che offre rassicurazioni a passeggeri timorosi. La conclusione e' che la paura di volare puo' essere sconfitta, non solo per non privarsi del piacere di una vacanza e talvolta per non compromettere affari e carriera, ma anche per concedersi quell'attimo di liberta' e spensieratezza che soltanto il cielo e le nuvole possono offrirci. 


 



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