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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 

 

Puberta' anticipata

Numerosi studi dimostrano che l’eta' della puberta' si sta velocemente abbassando. 
Cause e conseguenze di un fenomeno tutto nuovo

di Giorgio Bartolomucci

Domande di genitori allarmati, perche' costretti a confrontarsi con problemi sentimentali e sessuali dei propri figli appena adolescenti, investono ormai quotidianamente il sapere di psicologi e ginecologi, durante sedute mediche o all’interno dei piu' disparati talk-show. Ma anche pediatri e sociologi si stanno mostrando preoccupati per la precoce maturita' fisiologica e mentale che sta coinvolgendo i giovani di questa generazione. Quando anni fa usci' il film francese “Il tempo delle mele”, sembro' irreale per i genitori dell’epoca trovarsi, improvvisamente, nella situazione di dover affrontare tematiche di natura sessuale con i propri figli e invece, quello che sembrava solo un film, segnava l’inizio di un fenomeno che avrebbe presto coinvolto l’intera societa'. Sembra, infatti, quasi naturale oggi, trovarsi di fronte a quattordicenni truccate e tatuate, abituate a mostrare l’ombelico indossando mises succinte, che sfoggiano un linguaggio talmente diretto da risultare quasi imbarazzante per chi non appartiene alla loro generazione. Manifestazione dei tempi che cambiano o semplice adeguamento ad un progressivo disfacimento dei costumi comportamentali, i cui presupposti erano gia' evidenti nei primi anni ‘70? In appena due decenni ci siamo abituati a vedere ragazze giovanissime che sembrano gia' donne perche' ne mimano il comportamento e l’abbigliamento o perche' hanno gia' fatto ricorso, in modo estremamente precoce, all’aiuto del chirurgo plastico. Ma queste ragazze, di cui spesso non saremmo capaci neanche di indovinare l’eta' anagrafica, quale maturita' psichica hanno effettivamente raggiunto? Perche' il problema esiste ed e' molto frequente: all’adesione di modelli di consumo propri di persone adulte e vissute non corrisponde un’avvenuta crescita mentale. Cosi', dietro a quello sviluppo corporeo e sessuale messo orgogliosamente in mostra si celano in realta' solo delle precoci bambine. Questo fenomeno ha attirato su di se', gia' da qualche tempo, anche la curiosita' dei pediatri, nel tentativo di spiegare come questo trend culturale abbia un suo preciso riscontro nella natura fisiologica. Si sta, infatti, evidentemente abbassando l’eta' in cui compaiono i primi segni sessuali nei maschi e nelle femmine, cioe' l’eta' della puberta': negli anni ‘90 negli Stati Uniti circa il 60% delle bambine di razza nera e il 30% di quelle di razza caucasica presentavano segni di sviluppo puberale intorno ai 9 anni. Dal 1970 al 1990, il momento della prima mestruazione si e' abbassato di un anno, attestandosi in entrambi i gruppi intorno agli 11 anni e mezzo. La puberta' precoce, secondo gli esperti, va comunque interpretata come una patologia solo se avviene prima degli otto anni nella femmina e dei nove nel maschio. Ancora non si conoscono i meccanismi e il motivo della variabilita' del tempo d’inizio del processo evolutivo che portera' al completamento della crescita somatica e psicosessuale, e alla definitiva acquisizione della potenzialita' di procreare. Certa e' una predisposizione familiare e genetica (anticipo puberale idiopatico e benigno) ma sembra che diversi fattori esterni e ambientali possano influenzare la sensibilita' del centro ipotalamico di controllo da cui inizia la cascata ormonale la cui regolazione, di natura neuro-ormonale, dipende principalmente dall'ipofisi. 
Tra questi un ruolo rilevante e' occupato dall’alimentazione e dai disturbi del comportamento alimentare che possono aumentare la sensibilita' del centro ipotalamico, determinando una cascata ormonale, la cui regolazione dipende principalmente dall’ipofisi. All'obesita' infantile, infatti, si assocerebbe nelle bambine un anticipo della puberta', mentre a un atteggiamento anoressico seguirebbe un ritardo della maturazione puberale e anoressia. La relazione fra puberta' e stato nutrizionale e' stata analizzata in rapporto agli indici di composizione corporea, specie della massa grassa da cui proviene la leptina, un neuropeptide secreto dagli adipociti, in grado di agire sul centro ipotalamico di controllo della fame e della sessualita'. In altre parole, un aumento dell’adiposita', e quindi della leptina, sarebbe la causa di una precoce attivazione ipotalamica e quindi di un anticipo puberale. Bisogna poi considerare che l’iperalimentazione e' un fenomeno caratteristico dei paesi industrializzati, dove si e' anche soggetti a una continua esposizione, per via alimentare e respiratoria, a estrogeni e contaminanti industriali, e dove, grazie alle migliori condizioni di vita, si fa un maggior uso di farmaci, prodotti cosmetici e per l’igiene del corpo. 
Tutti elementi in grado di influire sul quadro endocrinologico. 
Si puo' quindi asserire che tra i responsabili di una certa anticipazione della puberta' vi siano anche i cambiamenti avvenuti nel nostro stile e ambiente di vita. Diversi studi hanno, infatti, dimostrato che i bambini adottati in paesi in via di sviluppo, una volta trovatisi di fronte al miglioramento delle condizioni ambientali e sanitarie, ma soprattutto alimentari, sono andati incontro, intorno agli 8 - 9 anni, a fenomeni di vera puberta' precoce idiopatica, che si manifesta con un’eta' ossea avanzata di due anni rispetto all’eta' cronologica e con l’accelerazione della velocita' di crescita. 
Sono anche numerose le segnalazioni di puberta' precoci correlate a ingestione accidentale di alimenti trattati con estrogeni o sostanze estrogeno simili. 
Non si sa ancora se questa variazione nei tempi di una delle piu' importanti fasi della vita possa comportare dei rischi e delle conseguenze per la salute, ma la cosa certa e' che il corpo umano e' un sistema complesso e aperto e come tale risente di tutte le modificazioni dell’ambiente esterno, a cui risponde mettendo in atto comportamenti che gli assicurano il mantenimento del proprio equilibrio.Attualmente non ci sono dati epidemiologici raccolti con studi di lunga durata, ma in particolare si pone l’attenzione sul contemporaneo aumento dei problemi concernenti le irregolarita' mestruali, la fertilita' maschile e femminile, e l’insorgenza precoce di patologia endocrina e degenerativa. 



 

 

 


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