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Profumi
Le, fragranze hanno una grande influenza sui nostri
sensi. Ci avvolgono in maniera rnorbída ma penetrante. Gli affari vanno a
gonfie vele, e si cercano le novita' nel profondo delle foreste aniazzoniche.
Eppure nei profumi molte sono sintetiche e la Comunita' Europea lancia
l'allarme.
Di Agnese Ferrara Profumi
ed odori hanno da sempre accompagnato la vita dell'uomo. Dai riti religiosi alle
attivita' pagane, alla vita quotidiana. In passato, fu l'Ottocento a segnare il
trionfo dei profumieri francesi. Piene Francois Paul Guerlain, "naso"
famoso, si installo' in Rue de Rivoli per vendere fragranze e aceti aromatici.
Offriva le delizie di profumi e acque profumate a un pubblico piu' vasto della
solita e'lite. Comincio' cosi' il epoca d'oro della profumeria. Nel nostro
secolo, a cominciare dagli anni '20, furono soprattutto i sarti a far esplodere
la voglia di profumarsi. Moda e profumi: Poiret, Coco Chanel, jeanne La~ vin,
vennero poi i pellicciai e i pellettieri, come Weil, Re'villon ed He'rmes' e
fiutarono il business e l'eccellente binomio moda e profumi. Il restio
conosciamo. Ai giorni nostri il consumo dei profumi e delle eau de toilette e'
in continua crescita e l'anno scorso e' aumentato di circa il dieci per cento.
Il fatturato dei prodotti di profumeria alcolica ha raggiunto i mille e
trecentodieci miliardi di lire nel 1999. Un settore che sembra godere di ottima
salute. Rispetto al passato le formule attuali sono radicalmente cambiate, anche
se molte scoperte sui processi for~ murativi dei profumi risalgono a diversi
anni fa. Anche se c'e' una riscoperta nell'uso di oli essenziali originali, i
profumi moderni contengono ben poco di naturale, e gran parte delle fragranze,
compresi i profumi classici piu' famosi, sono formulate con basi odorose
sintetiche. Foglie, fiori, rizomi, radici, bucce, semi, resine e cortecce sono
stati in gran parte sostituiti con formulazioni chimiche che ricalcano
fedelmente il profumo naturale di riferimento. Il cambiamento e' avvenuto
soprattutto per una questione di costi, troppo elevati per le essenze naturali,
difficili da reperire o coltivare. Cosi' come altri ingredienti profumati, che
una volta si ricavavano dalle ghiandole di alcuni (poveri) animaletti, oggi sono
completamente ricostruiti in laboratorio, senza dover disturbare piu' esseri
viventi come gli zibetti ed i castori, i cervi tibetiani e cinesi, i moschi
appunto. E ancora i capodogli, dai quali per lungo tempo e' stata
ricavata l'ambra grigia che, una volta filtrata e fatta decantare nell'alcool, e'
fortemente aromatica. Nei laboratori super attrezzati oggi si creano fragranze
nuove e di successo ed i "nasi" piu' esperti, indovinano quelle piu'
adatte al target di riferimento. Profumi per la stagione estiva o invernale, per
gli sportivi o i pigri, per i bambini, i giovani e gli anziani, per l'amore,
l'ufficio ed il relax. Per il giorno e per la notte, per i ricordi ed i
sentimenti. Per i nostri abiti e perfino per rendere piu' invitanti le nostre
case. E' sulla scia di fragranze conosciute e il desiderio/bisogno delle
industrie essenziere di scoprirne di nuove, da usare per creare profumi, ma
anche medicinali o a scopo alimentare, che esperti "nasi" botanici e
chimici, cacciatori di profumi originali e sconosciuti, si sono inoltrati in
quest'ultimo decennio nelle foreste brasiliane alla ricerca di odori mai
annusati prima, nei luoghi ancora non selvaggiamente trasformati dall'opera
umana. E per trovarli sono dovuti finire in uno strato della foresta ancora poco
conosciuto dal naso umano: le cime degli alberi che delimitano il limite fra la
fitta foresta, l'oceano all'orizzonte ed il cielo: un ambiente sconosciuto fatto
di fogliame in alcuni punti umido, brezza marina e raggi solari, quasi assenti
al suolo: la "canopea tropicale". Difficilissima da raggiungere fino a
ieri, se non con difficoltose arrampicate sugli alberi, ma oggi resa piu' facile
dagli studiosi di botanica tropicale, tecnici specializzati dell'Universita' di
Montpellier sponsorizzati da importanti aziende leader nella profumeria. Gli
scienziati si sono serviti di una zattera appesa ad un dirigibile che, posata
sulle cime della foresta, ha permesso loro di annusare e raccogliere campioni di
foglie e fiori comodamente, catturando fragranze naturali nei momenti diversi
del giorno e della notte. Dalla raccolta alla corsa in laboratorio per
analizzare gli oli essenziali e gli assoluti floreali, ricostruirli chimicamente
e trasformarli in nuove fragranze di successo il passo e' sempre piu' breve.
PROFUMO E PELLE: LEGAME INDISSOLUBILE"
Una donna che non si profuma non ha avvenire" dichiarava H poeta francese
Paul Vale'ry. Che pero' non considerava le sfortunate che soffrono di allergie
ai' profumi. Sfortunate e sfortunati che, ai giorni nostri, hanno raggi'unto la
quota dei 2% di tutta la popolazione. Il profumo, che deve amalgamarsi con il
film idrolipídico della pelle e la sua acidita', "tenere" almeno per
alcune ore e rimanere immutato ed avvertibile, dal punto di' vista dermatologico
non e' sempre il Momento ideale per la cute e gli annessi. Irritazioni ed eczemi
allergjci' possono comparire nei punti in cui si applicano abitualmente una
infinita' di cosmetici contenenti profumi. In particolar modo alcune fragranze
ed essenze di base sembrano essere le responsabili di tali fastidiose reazioni
cutanee che si evidenziano soprattutto su viso, collo, de'collete', mani ed
ascelle. Tanto che, in occasione della riunione plenaria svolta a Bruxelles il 3
maggio 2000, il Comitato scientifico europeo per i prodotti cosmetici' (SCCNFP),
organo scientifico consultivo della Commissione Europea in materia di protezione
dei consumatori, * presentato un elenco contenente ben 36 sostanze profumate di
derivazione chimica e naturale, usate nei cosmetici e nella medicina orientale,
considete le principali responsabili di' arrossamenti, eritemi e reazioni
allergiche sulla Ile. Attenzione. non si tratta di un elenco di sostanze
proibite, ma lo potrebe di'ventare ben presto. Per adesso l'opini'one della
Commissione Europea e' che queste sostanze non dovrebbero essere usate piu' come
ingredienti dei smetici profumati. I piu' conosciuti: essenza di ciclamino,
muschio ambrato, essenza di verbena. Ma l'elenco ne contiene molti' altri che
possiedono nomi chimici' riconoscibili solo dalle industrie. Soprattutto perche'
la normativa attuale in corso riguardante i prodotti' cosmetici, che obbliga
tutte le societa' produttrici a dichiarare sulle etichette le formule complete,
ha "salvato" i componentí delle fragranze, consentendo il segreto
industriale con la semplice dicititura "parfum" . L'Unipro e gli
industriali mínímizzano il problema sottolineando che le fragranze sono
sottoposta a precisi controlli chi'mici e che tutte le industrie essenziere,
rappresentate dall'international Fragrance Association (IFRA), hanno adottato un
codice di autocondotta ed effettuano gi'a' a monte tutte le prove allergiche
necessarie. Ma la responsabilita' nei confronti di buona parte dei consumatori
gi'a' "allergici" ignari di cosa applicano sulla pelle, resta.
Soprattutto perche' testare le fragranza su soggetti sani' ha poco valore in
questo caso e l'unica soluzione e' la prevenzione secondaria. (A.F.)
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