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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 


Protettori solari

Un’azienda cosmetica sponsorizza il tentativo di record d’attraversamento dell’Oceano Atlantico con un catamarano e fornisce i protettori solari ai due velisti 

di Davide Manzoni

Cosa spinge gli uomini a provare di superare i propri limiti alla ricerca di un record che potrebbe costar loro la vita? Cosa porta ad avventurarsi su distese di ghiaccio e nevi o ad addentrarsi a piedi nella savana africana? La risposta se c’e' non e' unica, ma la si puo' trovare in tutti i libri pieni di ricordi, di volti, di avventure, che raccontano i mille episodi che hanno caratterizzato le vite di chi non ha avuto paura degli ostacoli che altri avrebbero considerato invalicabili. Basta concedersi la lettura di uno dei centinaia di diari che, raccontando il mondo dell’esplorazione e dello sport estremo, catturano l'emozione degli appassionati ma anche dell’uomo della strada, facendo capire, anche a chi non ha mai visto un iceberg o un deserto infinito, come la vita di alcuni possa essere una successione di eventi imprevedibili, inaspettati, carichi di rischi, ma essenziali per spiegare il mondo che ci circonda. Un libro non lo hanno ancora scritto, ma qualcosa di eccezionale lo hanno gia' fatto due velisti romani, Matteo Miceli e Tullio Picciolini, che a gennaio scorso sono salpati dal porto di Dakar in Senegal su Biondina Nera, un catamarano da spiaggia di 6 metri, tutto in carbonio ma non abitabile, sperando di raggiungere l’isola della Guadalupe ai Caraibi: 2.545 chilometri, in meno di 11 giorni, 11 ore e 25 minuti, record stabilito da due velisti francesi nel 2007. Dopo alcuni giorni di gara, nel corso di una drammatica notte, a oltre 1000 chilometri dalla costa piu' vicina, la barca ha scuffiato in pieno Oceano Atlantico inclinandosi di 180°, rompendo l’albero e andando alla deriva sospinta dal forte vento e dalle onde alte oltre sei metri. Unico appiglio per i due uomini la rete del catamarano che, inutilmente, avevano provato a raddrizzare. Dopo oltre 48 ore in mare, il salvataggio, da parte di un cargo cipriota dirtottato sul posto dalla Guardia Costiera Italiana allertata dagli Organizzatori a terra. ''E' stata durissima - le prime parole di Tullio Picciolini appena tornato in Italia - non governavamo piu' il catamarano e quando la barca si e' avvicinata per salvarci abbiamo temuto che ci finisse addosso. Eravamo deboli, sfiancati dalla fatica, ma appena raccolta la cima abbiamo scalato la fiancata del cargo senza neanche rendercene conto, incuranti di tutto''. Il volto dei due uomini e' triste, segnato dalla sconfitta e dal sole che per giorni li ha colpiti (la protezione solare era stata garantita dalla BioNike, sponsor dell’impresa). L’ultimo sorriso e' triste: record sfumato, barca perduta, tutto da ricostruire. Ma lo spirito c’e' ancora, e basta quello per preparare la prossima sfida. 





 


 



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