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Psiche e pelle: un solo libro
Ci si puo' laureare in medicina e specializzarsi senza sentire il bisogno di studiare la psicologia medica. Ma, a parte poche eccezioni,
e' difficile diventare un buon medico se non s’impara ad analizzare sia gli aspetti fisici che psichici del paziente.
e' questa la tesi sostenuta nell’ultimo libro di Roberto Bassi
Giorgio Bartolomucci
Ci sono campi del sapere medico cosi' complessi che la loro conoscenza necessita di approfondimenti che durano anni. Il collega Roberto Bassi, fino a qualche anno fa primario dermatologo all'Ospedale Civile di Venezia, nel 1975 si specializzo' in psicologia a indirizzo medico, con una tesi sulla dermatologia psicosomatica. Iniziava cosi' la suo lunga e faticosa esplorazione, personale e professionale, in discipline quali la
psicodinamica, la psicoanalisi e la psichiatria che nell'arco di trent'anni gli ha fatto raggiungere cosi' tante soddisfazioni e risultati. Dalla Presidenza della Societa' Italiana di Dermatologia Psicosomatica al successo editoriale del volume La ragazza che odiava gli specchi (Bollati
Boringhieri, 1996). A indirizzarlo verso questa strada fu una frase di Platone:
"...questo e' il grande errore dei medici del nostro tempo: tenere separata l'anima dal corpo..." ed
e' questa riflessione, purtroppo ancora attuale, che apre il nuovo volume scritto dal Prof. Bassi, Pelle e Psiche - Introduzione alla dermatologia psicosomatica (Bollati
Boringhieri, 2006). Un volume che si rivolge a quei dermatologi, ma non solo a loro, che troppe volte ripetono il detto di Giovenale, Mens sana in corpore sano, oppure che la pelle
e' lo specchio del nostro mondo interno, senza pero' andare quasi mai a ricercare in maniera coerente un'eziologia psichica in malattie quali pruriti, urticaria, acne, rosacea, vitiligo e tante ancora. Facendo a meno, vista la difficolta' dell'apprendimento, di strumenti d'indagine che permetterebbero di accostarsi al malato prendendosi cura di tutti gli aspetti fisici e psichici della persona, e soprattutto dell'ansia, dell'apparato psichico e dei meccanismi di difesa attaverso cui le situazioni conflittuali si convertono in sintomi: psicologici, somatici o isterici (e di qui ancora una volta somatici). L’opera parte fornendo al lettore le basi per comprendere come la nostra psiche si difende dagli stati d’ansia che possono verificarsi nel vivere quotidiano, dalle relazioni con i nostri genitori e con gli altri, usando un linguaggio che pur essendo divulgativo non rinuncia mai a quel rigore metodologico che la materia richiede.
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