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La mia esperienza nel ringiovanimento
Ci sono apparecchiature con cui i medici sviluppano fin dal primo incontro un
rapporto particolare, quasi d’amore...
del Dott. Claudio Trainotti
Trovare la tecnologia ottimale per garantire al paziente il
risultato richiesto, e' il sogno di ogni medico o chirurgo estetico. Credo anzi
che nell’attuale mercato, tra tante offerte, ci sia sicuramente il bisogno e l’interesse
degli specialisti di scoprire delle vere novita', prodotti e apparecchiature che
siano frutto di studi e ricerche, nella convinzione che la medicina stia
scrivendo una storia nuova, fatta di trattamenti sempre piu' vicini all’uomo,
non invasivi, piacevoli ed efficaci. e' in quest’ottica che va inquadrato il
racconto della mia personale esperienza nella ricerca di una tecnologia che, in
piena sicurezza, riuscisse a migliorare il tono dei tessuti del viso e del
corpo. Un paio di anni fa, venni a conoscenza per la prima volta dell’esistenza
di un’apparecchiatura che all’epoca veniva chiamata Resonax, e oggi e'
conosciuta come del Rexon-age. Vista la vicinanza del mio studio alla sede dell’Azienda
produttrice, la Telea Electronic Engineering S.r.l, una piccola ma efficiente
realta' che opera nella ricerca, sviluppo e produzione di nuovi dispositivi
elettromedicali, mi recai personalmente per saperne di piu'. Spesso la prima
impressione e' quella che conta e io fui immediatamente colpito dalla serieta'
con cui mi fu presentata la macchina, ma ancor piu' dalla volonta' di creare sul
territorio un gruppo interdisciplinare di ricerca. Mi fu spiegato che i primi
studi relativi al Rexon-age erano stati effettuati con un apparecchio originale,
di cui la Telea detiene i brevetti. Si trattava di un bisturi unico e
particolare, che funziona a Biorisonanza Quantica Molecolare, ovvero un’energia
prodotta da una corrente di bassa potenza e altissima frequenza (fino a 16 MHz),
che permette un taglio agevole a bassa temperatura, indolore, e con tempi di
guarigione ridotti di circa il 50% rispetto ad altre forme di taglio, compreso
il taglio con la lama! Oggi, questo bisturi, denominato ''Vesalius'', e'
utilizzato praticamente in ogni branca chirurgica, quale a esempio:
Neurochirurgia, Chirurgia Spinale, Otorinolaringoiatria, Urologia, Chirurgia
Generale, Odontoiatria, ecc. in virtu' della precisione operativa, della
facilita' d’uso e del rispetto delle strutture limitrofe, e perche' garantisce
un’istologia sul taglio sovrapponibile alla lama del bisturi. A raccontarmi
questa storia fu direttamente l’Ing. Pozzato, Amm. Delegato e Direttore
Tecnico della Telea, alla cui semplice ma geniale intuizione, si deve il
trasferimento di questa tecnologia di successo nel campo della rigenerazione
tessutale e della medicina del benessere. L’ingegnere mi assicuro' che Rexon-
age era assolutamente sicuro, portando a sostegno delle sue parole le ricerche
svolte presso il Dipartimento di Fisiologia e Anatomia Umana dell’Universita'
di Padova, sotto il diretto controllo del Direttore del Dipartimento, il Prof.
Reggiani. Mi decisi quindi a provare a studio il Rexon-age, un dispositivo che
mi avrebbe permesso, secondo quanto affermato dall’azienda produttrice, di
migliorare senza rischi il tono dei tessuti dei miei pazienti, attraverso
semplici modalita' operative e l’impiego di elettrodi autoadesivi (simili a
quelli utilizzati dagli elettrostimolatori), applicati per pochi minuti sulle
aree critiche. A distanza di circa due anni, oggi posso testimoniare che la
frequenza dei trattamenti (settimanale), e il loro numero, che non supera mai le
sei/otto sedute, e' il segreto dell’efficacia ed elevata compliance di questa
apparecchiatura. Il paziente non sente dolore, ma solo un piacevole tepore nella
sede di applicazione degli elettrodi; e' un trattamento assolutamente non
invasivo, della durata globale di circa 20 - 25 minuti, che sul viso ha il
massimo delle proprie performances, con risultati talvolta evidenti fin dalla
prima seduta. Avolte il Rexon-age viene erroneamente confuso con altri
dispositivi a radiofrequenza, che innalzano la temperatura dei tessuti a oltre
50°-60° C, e che comportano peraltro un certo dolore durante e dopo il
trattamento (tanto da richiedere, in alcuni casi, un’anestesia). Di fatto, il
trattamento con il Rexon-age e' molto delicato e sicuro, e il paziente
percepisce semplicemente un moderato e piacevole riscaldamento della cute
trattata. Dopodiche', al termine della seduta, egli puo' tranquillamente
riprendere le proprie attivita', senza curarsi di seguire precauzioni
particolari. Agli inizi, dopo l’anamnesi e la visita, quando verificavo l’indicazione
e dopo il necessario consenso, spesso effettuavo un trattamento per prova, per
superare lo scetticismo verso l’apparecchiatura non ancora molto nota sul
mercato italiano: l’inatteso stupore accompagnava la scelta di proseguire le
cure. Nel tempo ho effettuato anche dei confronti con altre metodiche che uso da
anni in studio, per tonificare i tessuti quali la biostimolazione, il
fotoringiovanimento, e i peelings. La piu' evidente differenza e' la profondita'
dell’effetto del trattamento con il Rexon- age, i minori rischi professionali
e, di fatto, una lunga durata dei risultati ottenuti. Le sedute di richiamo le
programmo dopo 3-4 mesi, per controllare i risultati ottenuti, ed eventualmente
consolidarli con un nuovo trattamento. Personalmente ho ampliato la mia ricerca
con una versione speciale dell’apparecchiatura, trattando periartriti acute,
distorsioni, acne in fase acuta, con risultati spesso superiori alle tecniche
note. Ma questa e' la storia di domani, la storia di una tecnologia che mi
auguro potra' anche aiutare l’uomo che soffre a migliorare la propria vita.
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