| Home | Pellebeauty | Cerca nel portale | Alimentazione | Allergie | Acne | Antiaging | Benessere | Chirurgia Plastica | Congressi | Cosmetici | Cute Multietnica
|Ginecologia | Igiene | Immunologia | Laser | Medicina Estetica | Odontoiatria Estetica | Pediatria | Psicosomatica | Ricerca | Sport |Societa' | Termalismo
| Tricologia | Virologia | Recensione Libri | Medicina Dolce | Sudorazione Eccessiva | Dermatologia | Ortopedia | Politica Sanitaria | Chirurgia Estetica | Trucco |
   

articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 

 

La mia esperienza nel ringiovanimento

Ci sono apparecchiature con cui i medici sviluppano fin dal primo incontro un rapporto particolare, quasi d’amore...

del Dott. Claudio Trainotti

Trovare la tecnologia ottimale per garantire al paziente il risultato richiesto, e' il sogno di ogni medico o chirurgo estetico. Credo anzi che nell’attuale mercato, tra tante offerte, ci sia sicuramente il bisogno e l’interesse degli specialisti di scoprire delle vere novita', prodotti e apparecchiature che siano frutto di studi e ricerche, nella convinzione che la medicina stia scrivendo una storia nuova, fatta di trattamenti sempre piu' vicini all’uomo, non invasivi, piacevoli ed efficaci. e' in quest’ottica che va inquadrato il racconto della mia personale esperienza nella ricerca di una tecnologia che, in piena sicurezza, riuscisse a migliorare il tono dei tessuti del viso e del corpo. Un paio di anni fa, venni a conoscenza per la prima volta dell’esistenza di un’apparecchiatura che all’epoca veniva chiamata Resonax, e oggi e' conosciuta come del Rexon-age. Vista la vicinanza del mio studio alla sede dell’Azienda produttrice, la Telea Electronic Engineering S.r.l, una piccola ma efficiente realta' che opera nella ricerca, sviluppo e produzione di nuovi dispositivi elettromedicali, mi recai personalmente per saperne di piu'. Spesso la prima impressione e' quella che conta e io fui immediatamente colpito dalla serieta' con cui mi fu presentata la macchina, ma ancor piu' dalla volonta' di creare sul territorio un gruppo interdisciplinare di ricerca. Mi fu spiegato che i primi studi relativi al Rexon-age erano stati effettuati con un apparecchio originale, di cui la Telea detiene i brevetti. Si trattava di un bisturi unico e particolare, che funziona a Biorisonanza Quantica Molecolare, ovvero un’energia prodotta da una corrente di bassa potenza e altissima frequenza (fino a 16 MHz), che permette un taglio agevole a bassa temperatura, indolore, e con tempi di guarigione ridotti di circa il 50% rispetto ad altre forme di taglio, compreso il taglio con la lama! Oggi, questo bisturi, denominato ''Vesalius'', e' utilizzato praticamente in ogni branca chirurgica, quale a esempio: Neurochirurgia, Chirurgia Spinale, Otorinolaringoiatria, Urologia, Chirurgia Generale, Odontoiatria, ecc. in virtu' della precisione operativa, della facilita' d’uso e del rispetto delle strutture limitrofe, e perche' garantisce un’istologia sul taglio sovrapponibile alla lama del bisturi. A raccontarmi questa storia fu direttamente l’Ing. Pozzato, Amm. Delegato e Direttore Tecnico della Telea, alla cui semplice ma geniale intuizione, si deve il trasferimento di questa tecnologia di successo nel campo della rigenerazione tessutale e della medicina del benessere. L’ingegnere mi assicuro' che Rexon- age era assolutamente sicuro, portando a sostegno delle sue parole le ricerche svolte presso il Dipartimento di Fisiologia e Anatomia Umana dell’Universita' di Padova, sotto il diretto controllo del Direttore del Dipartimento, il Prof. Reggiani. Mi decisi quindi a provare a studio il Rexon-age, un dispositivo che mi avrebbe permesso, secondo quanto affermato dall’azienda produttrice, di migliorare senza rischi il tono dei tessuti dei miei pazienti, attraverso semplici modalita' operative e l’impiego di elettrodi autoadesivi (simili a quelli utilizzati dagli elettrostimolatori), applicati per pochi minuti sulle aree critiche. A distanza di circa due anni, oggi posso testimoniare che la frequenza dei trattamenti (settimanale), e il loro numero, che non supera mai le sei/otto sedute, e' il segreto dell’efficacia ed elevata compliance di questa apparecchiatura. Il paziente non sente dolore, ma solo un piacevole tepore nella sede di applicazione degli elettrodi; e' un trattamento assolutamente non invasivo, della durata globale di circa 20 - 25 minuti, che sul viso ha il massimo delle proprie performances, con risultati talvolta evidenti fin dalla prima seduta. Avolte il Rexon-age viene erroneamente confuso con altri dispositivi a radiofrequenza, che innalzano la temperatura dei tessuti a oltre 50°-60° C, e che comportano peraltro un certo dolore durante e dopo il trattamento (tanto da richiedere, in alcuni casi, un’anestesia). Di fatto, il trattamento con il Rexon-age e' molto delicato e sicuro, e il paziente percepisce semplicemente un moderato e piacevole riscaldamento della cute trattata. Dopodiche', al termine della seduta, egli puo' tranquillamente riprendere le proprie attivita', senza curarsi di seguire precauzioni particolari. Agli inizi, dopo l’anamnesi e la visita, quando verificavo l’indicazione e dopo il necessario consenso, spesso effettuavo un trattamento per prova, per superare lo scetticismo verso l’apparecchiatura non ancora molto nota sul mercato italiano: l’inatteso stupore accompagnava la scelta di proseguire le cure. Nel tempo ho effettuato anche dei confronti con altre metodiche che uso da anni in studio, per tonificare i tessuti quali la biostimolazione, il fotoringiovanimento, e i peelings. La piu' evidente differenza e' la profondita' dell’effetto del trattamento con il Rexon- age, i minori rischi professionali e, di fatto, una lunga durata dei risultati ottenuti. Le sedute di richiamo le programmo dopo 3-4 mesi, per controllare i risultati ottenuti, ed eventualmente consolidarli con un nuovo trattamento. Personalmente ho ampliato la mia ricerca con una versione speciale dell’apparecchiatura, trattando periartriti acute, distorsioni, acne in fase acuta, con risultati spesso superiori alle tecniche note. Ma questa e' la storia di domani, la storia di una tecnologia che mi auguro potra' anche aiutare l’uomo che soffre a migliorare la propria vita.



 

 

 


|Home| |Torna indietro| |richiedi l'articolo| |chiedi al medico|
www.lapelle.it
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la duplicazione degli articoli anche parziale 
senza espressa autorizzazione dell'editore