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Un SIDeMAST ad alta tensione
La riunione annuale della piu' importante Societa' Dermatologica italiana si e'
conclusa a colpi di carte bollate
L’ottantunesimo Congresso Nazionale della SIDeMAST doveva e poteva essere
la piu' importante edizione degli ultimi anni. L’occasione per sancire i
risultati raggiunti dall’attuale gruppo dirigente della Societa' Italiana di
Dermatologia che e' riuscito a riportare la Scuola Italiana ai vertici delle
organizzazioni europee, e a rivitalizzare una disciplina che sembrava in un
lento ma progressivo declino. E in parte, il Congresso che si e' tenuto all’inizio
di giugno, sotto la Presidenza del Prof. Mario Pippione, in una Torino ancora
avvolta dalla splendida atmosfera olimpica, ha permesso di apprezzare quella
serie di cambiamenti che hanno dato, a quest’antica Societa' fondata nel
lontano 1885, una nuova linfa vitale. Prova ne sono gli oltre 1300 dermatologi
iscritti ai lavori del congresso in cui, come da tradizione, si e' fatto cultura
e aggiornamento mettendo a confronto le esperienze delle diverse Scuole
dermatologiche italiane. Aperto e molto apprezzato dai dermatologi piu' giovani,
il confronto fra ricerca e clinica, aspetti generalisti e settoriali della
specialita', portati alla ribalta in affollati corsi di perfezionamento sulle
applicazioni laser, dermatoscopia, tricologia, chirurgia dermatologica. Tante
lezioni magistrali alternate a sessioni di miniletture e a momenti per le
comunicazioni a tema libero. Per il secondo anno consecutivo, dopo l’esperienza
di Genova, il congresso ha aperto le porte anche alle Associazioni dei malati
mentre, per la prima volta, si e' svolta un’ampia sessione per gli infermieri,
nello spirito della collaborazione fra le diverse componenti che agiscono nel
mondo dermatologico. Per diversi giorni la sede congressuale del Lingotto e' stata popolata da un esercito inarrestabile di congressisti, in movimento
perpetuo da una sala all’altra, in visita all’area espositori in cui un
numero record di aziende ha provato a rendere meno faticoso l’impegno
scientifico ricorrendo alle idee piu' originali: dal classico caffe' al gelato
alla crema. La cronaca di un successo annunciato si concluderebbe qui, se non
fosse che, nell’accaldato e fino ad allora sonnacchioso pomeriggio del 1
giugno, si e' riunita l’assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche
elettive. L’atmosfera e' diventata torrida, la tensione e' salita alle stelle,
gli animi si sono scaldati a tal misura che neanche l’intervento dei legali
della Societa', appositamente convocati per dirimere eventuali dispute, e' riuscito a spegnere il fuoco. Le critiche mosse sono apparse un
po' fumose e
talvolta pretestuose. Difficile riportare pero' con precisione i termini della
questione e del contendere, fatto sta che alla fine della discussione e della
votazione non si e' giunti neanche alla proclamazione degli eletti da parte del
Presidente del seggio elettorale, Prof. Avv. Andrea Astolfi. e' mancata anche la
chiarezza su cosa si potra' fare per riannodare i fili di un tessuto
organizzativo che, in analogia con la cute, deve necessariamente accettare un
proprio turn over fisiologico, senza forzature e nella piena legalita', per
mantenersi in forma ed evitare fastidiosi ispessimenti e ineleganti
incrostazioni. Questa e' la richiesta univoca che viene dai Soci e dalle Aziende
interessate alla salute della Societa'.
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