| Home | Pellebeauty | Cerca nel portale | Alimentazione | Allergie | Acne | Antiaging | Benessere | Chirurgia Plastica | Congressi | Cosmetici | Cute Multietnica
|Ginecologia | Igiene | Immunologia | Laser | Medicina Estetica | Odontoiatria Estetica | Pediatria | Psicosomatica | Ricerca | Sport |Societa' | Termalismo
| Tricologia | Virologia | Recensione Libri | Medicina Dolce | Sudorazione Eccessiva | Dermatologia | Ortopedia | Politica Sanitaria | Chirurgia Estetica | Trucco |
   

articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 

 

Un SIDeMAST ad alta tensione

La riunione annuale della piu' importante Societa' Dermatologica italiana si e' conclusa a colpi di carte bollate

L’ottantunesimo Congresso Nazionale della SIDeMAST doveva e poteva essere la piu' importante edizione degli ultimi anni. L’occasione per sancire i risultati raggiunti dall’attuale gruppo dirigente della Societa' Italiana di Dermatologia che e' riuscito a riportare la Scuola Italiana ai vertici delle organizzazioni europee, e a rivitalizzare una disciplina che sembrava in un lento ma progressivo declino. E in parte, il Congresso che si e' tenuto all’inizio di giugno, sotto la Presidenza del Prof. Mario Pippione, in una Torino ancora avvolta dalla splendida atmosfera olimpica, ha permesso di apprezzare quella serie di cambiamenti che hanno dato, a quest’antica Societa' fondata nel lontano 1885, una nuova linfa vitale. Prova ne sono gli oltre 1300 dermatologi iscritti ai lavori del congresso in cui, come da tradizione, si e' fatto cultura e aggiornamento mettendo a confronto le esperienze delle diverse Scuole dermatologiche italiane. Aperto e molto apprezzato dai dermatologi piu' giovani, il confronto fra ricerca e clinica, aspetti generalisti e settoriali della specialita', portati alla ribalta in affollati corsi di perfezionamento sulle applicazioni laser, dermatoscopia, tricologia, chirurgia dermatologica. Tante lezioni magistrali alternate a sessioni di miniletture e a momenti per le comunicazioni a tema libero. Per il secondo anno consecutivo, dopo l’esperienza di Genova, il congresso ha aperto le porte anche alle Associazioni dei malati mentre, per la prima volta, si e' svolta un’ampia sessione per gli infermieri, nello spirito della collaborazione fra le diverse componenti che agiscono nel mondo dermatologico. Per diversi giorni la sede congressuale del Lingotto e' stata popolata da un esercito inarrestabile di congressisti, in movimento perpetuo da una sala all’altra, in visita all’area espositori in cui un numero record di aziende ha provato a rendere meno faticoso l’impegno scientifico ricorrendo alle idee piu' originali: dal classico caffe' al gelato alla crema. La cronaca di un successo annunciato si concluderebbe qui, se non fosse che, nell’accaldato e fino ad allora sonnacchioso pomeriggio del 1 giugno, si e' riunita l’assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche elettive. L’atmosfera e' diventata torrida, la tensione e' salita alle stelle, gli animi si sono scaldati a tal misura che neanche l’intervento dei legali della Societa', appositamente convocati per dirimere eventuali dispute, e' riuscito a spegnere il fuoco. Le critiche mosse sono apparse un po' fumose e talvolta pretestuose. Difficile riportare pero' con precisione i termini della questione e del contendere, fatto sta che alla fine della discussione e della votazione non si e' giunti neanche alla proclamazione degli eletti da parte del Presidente del seggio elettorale, Prof. Avv. Andrea Astolfi. e' mancata anche la chiarezza su cosa si potra' fare per riannodare i fili di un tessuto organizzativo che, in analogia con la cute, deve necessariamente accettare un proprio turn over fisiologico, senza forzature e nella piena legalita', per mantenersi in forma ed evitare fastidiosi ispessimenti e ineleganti incrostazioni. Questa e' la richiesta univoca che viene dai Soci e dalle Aziende interessate alla salute della Societa'.



 

 

 


|Home| |Torna indietro| |richiedi l'articolo| |chiedi al medico|
www.lapelle.it
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la duplicazione degli articoli anche parziale 
senza espressa autorizzazione dell'editore