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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 

 

Prof. Fabio Arcangeli

Un buon esempio d’ibridizzazione

Oltre mille specialisti in pediatria e in dermatologia hanno risposto al richiamo della Societa' che piu' di altre ha scelto di favorire la condivisione delle specifiche conoscenze per migliorare la gestione dei casi piu' complessi

Prof. Fabio Arcangeli, organizzatore del II Congresso Nazionale della SIDerP

Scriveva il compianto antropologo americano Stefen Jay Gould che il sapere progredisce solo attraverso lo scambio continuo fra culture diverse, una forma di ibridizzazione reciproca che permette il miglioramento delle conoscenze di entrambi i mondi d’origine. Un ragionamento decisamente diverso da quello che nella medicina ha favorito l’affermarsi di branche ad alta specializzazione che raramente comunicano e interagiscono fra loro. Fa eccezione la Dermatologia Pediatrica, nata a meta' fra due discipline che condividono tutta una serie di patologie che coinvolgono principalmente i bambini e spesso richiedono una gestione interdisciplinare. Per il 2° Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Dermatologia Pediatrica, tenutosi a Rimini, sono arrivati oltre 1000 medici provenienti da tutta Italia, afferenti alle due specialita', che per tre giorni hanno partecipato a un’intensa attivita' scientifica arricchita dalla partecipazione di alcuni fra i piu' importanti esperti nazionali e internazionali. Star d’eccezione il giapponese Kawasaki, scopritore dell’omonima Malattia, che ha riferito sulle ultime acquisizioni in materia rispondendo alle tante domande provenienti dal pubblico. Al di la' di queste importanti presenze, le radici del successo della manifestazione vanno ricercate in almeno tre ragioni di fondo: in primo luogo il grande seguito, la credibilita' e la simpatia che Fabio Arcangeli gode tra i dermatologi e i pediatri italiani. e' stato lui l’animatore di una manifestazione che ha origini antiche e che ha sempre trovato nella costa romagnola, pronta ad accogliere al meglio gli ospiti con le sue strutture turistiche e congressuali, una preziosissima alleata. Infine, a questo tipo di Congressi ci si viene, e si ritorna volontieri, soprattutto per la possibilita' di apprendere ogni volta cose nuove e pratiche, su malattie dermatologiche che sulla pelle infantile presentano caratteristiche peculiari che rendono piu' difficile la diagnosi. Una difficolta' che i pediatri vivono nella propria pratica quotidiana, ancor piu' oggi che la societa' multietnica e alcune malattie considerate quasi scomparse propongono quesiti sempre piu' complessi. Qualche anno fa i dermatologi vivevano con ansia questa forma di trasferimento di conoscenze, valutandola come un rischio per la propria sfera di competenze, ma oggi lo sviluppo di una dermatologia pediatrica forte e autorevole, con i suoi punti d’eccellenza sparsi un po' ovunque sul territorio nazionale, ha reso possibile una collaborazione non solo a parole ma anche nei fatti, di cui la SIDerP e' una testimonianza concreta.



 

 

 


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