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Sebbene la Medicina Estetica non sia piu' un movimento monolitico e unitario,
il ruolo della Societa' Italiana e del suo fondatore, il Prof. Carlo Bartoletti,
rimangono indiscussi. Durante il Congresso che si svolge all’inizio della
primavera, si discute delle tendenze del mercato della bellezza mondiale. Gli
esperti intervenuti alla XVII edizione hanno confermato che la voglia di restare
giovani il piu' a lungo possibile, dopo il boom del botox e dei laser - gia' in
corso da diverse stagioni - riguarda ora principalmente i filler. Presentata l’Accademia
Italiana di Medicina Anti-Aging, una nuova societa' scientifica il cui
obiettivo, in maniera complementare alla filosofia della Medicina Estetica, e' lo studio della cosiddetta medicina della
longevita', che puo' riportare ordine
e concretezza in un rutilante bazar che offre sogni di sempiterna giovinezza,
spesso senza il rigore e la disciplina metodologica del sapere scientifico.
Molto interesse ha suscitato anche la sessione dedicata alla medicina legale e
alle cause che possono essere all’origine di eventi dannosi ingiusti correlati
a interventi estetici; la responsabilita' contrattuale e la valutazione del
danno biologico temporaneo e permanente. Oltre 600 i medici iscritti ai lavori.
Da registrare che alcuni soci della SIME si sono pubblicamente lamentati che la
Societa' non ha ancora preso una posizione ufficiale e meno accondiscendente,
rispetto alla limitazione legale per i medici estetici relativamente all’uso
della tossina botulinica, e ultimamente della fosfatidilcolina. Tutti
aspettavano la risposta di Bartoletti che e' puntualmente arrivata: la SIME
mantiene una posizione di rigore rispetto alle novita' ancora al vaglio della
comunita' scientifica e soprattutto di rispetto delle norme poste dal Ministero
della Salute.
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