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articolo aggiornato il: Wednesday 02 May 2012

 

 

La sindrome lunare

Il recente fenomeno dell'eclissi totale di luna ha attratto lo sguardo di milioni di spettatori. Per tre ore e 17 minuti la Terra si e' trovata in un cono d'ombra che ha creato molta curiosita'. E ha stimolato la creativita' della nostra collaboratrice che ha riletto miti, tradizioni popolari, e diverse ricerche scientifiche che legano il nostro pianeta alla salute umana

Dott.ssa Gabriella Larovere

 Al Transylvania Community Hospital si aspettano sempre il peggio quando c'e' la luna piena; infatti e' la notte in cui i burloni danno il meglio, chiedendo spiegazioni su strani segni di denti presenti sul collo della loro ragazza, oppure telefonando per sapere se la Banca del Sangue della Casa di Cura effettua consegne a domicilio. Storie di ordinaria goliardia a cui i medici locali non fanno piu' caso, ma che mettono in luce l'esistenza di antiche credenze di un rapporto diretto fra il nostro satellite e la salute, in particolare quella mentale. Uno dei primi miti che si riferiscono alla luna e' quello di Osiride, divinita' dell'antico Egitto, figlio del Cielo e della Terra, che simboleggiava l'alternarsi del giorno e della notte, delle stagioni e delle periodiche inondazioni del Nilo.
 La sua storia presenta frequenti richiami al ciclo lunare: ''Osiride regnava in Egitto 28 anni; era ucciso da Seth il diciassettesimo giorno di ogni mese, cioe' all'inizio della fase calante della luna; e il suo corpo era smembrato in 14 pezzi, quanto dura l'intero periodo di luna nuova e poi crescente. Iside riuniva le membra sparse di Osiride per ricomporlo nella ciclica resurrezione'' (Marina Cepeda Fuentes, Le tre facce della luna, Milano 1996). Presso i Greci la luna fu rappresentata da Selene, figlia di Iperione e Tea e sorella di Elio (sole) e di Eos (aurora). Ella veniva raffigurata alla guida di un carro, dono del dio Pan, fatto per scusarsi dell'inganno con il quale l'aveva sedotta e posseduta: infatti, nascosto sotto il vello di una bianca pecora, aveva potuto avvicinarla convincendola a salire in groppa. Si narrava anche di uno strano rapporto amoroso tra Selene e il fratello Elio. Per venticinque giorni i due amanti si incontravano, giacendo insieme per parte della notte, ma negli altri cinque Selene, all'insaputa di Elio, si recava dietro la catena montuosa del Latmo per dedicarsi all'amato Endimione, con il quale ebbe ben 50 figli! L'idea che il plenilunio possa avere una ricaduta sullo stato di salute e sul comportamento degli animali e degli uomini, risale pero' all'epoca dei romani. Prima della scoperta dell'elettricita', la luna ha rappresentato per secoli l'unica sorgente luminosa capace di rischiarare il buio della notte, condizionante percio' il ritmo sonno-veglia nonche' la sintomatologia da deprivazione, con attacchi epilettici in soggetti predisposti e suscettibili. I primi cultori della medicina notarono anche che gli attacchi di gotta raggiungevano il picco in concomitanza con la luna piena, e ne indicarono la causa nelle modifiche dei campi geomagnetici. Si ricorse poi alla teoria della marea biologica, simile a quella naturale, responsabile di una serie di effetti a cascata, tra i quali la diarrea. Dopo la scoperta della forza di gravita', una delle spiegazioni avanzate fu che l'effetto gravitazionale inducesse uno squilibrio interno favorendo l'azione patogena di alcuni microorganismi. Piu' tradizionalmente, diverse leggende popolari, in ogni angolo del mondo, affermano che la luna piena riuscirebbe a tirare fuori il peggio delle persone e degli animali, con un aumento di incidenti, aggressioni, suicidi, episodi violenti. Per secoli il plenilunio e' stato associato al mito del vampiro, creatura in grado di superare la morte succhiando il sangue di esseri viventi. Una variazione letteraria piu' recente ritrae il vampiro come una persona morta che durante la notte si solleva dalla tomba per andare a cercare la sua vittima tra i dormienti. Dracula, forse il vampiro piu' famoso, e' un personaggio che ha ispirato racconti e film, presentando di volta in volta un numero notevole di variabili, quale la capacita' di volare, la bramosia per le belle donne, la paura della croce, la repulsione per l'aglio, la morte con la luce del sole o con uno speciale pugnale in grado di trapassargli il cuore.
 Tutto frutto della fantasia di uno dei primi grandi scrittori ''noir'' della letteratura del terrore o personificazione letteraria di una parola che nell'ottocento si afferma e sparge terrore: licantropia, termine con cui si descriveva il comportamento isterico di identificazione con un animale da preda. L'uomo lupo, il licantropo o lupo mannaro, una immagine tradizionale che aveva le sue radici piu' antiche in una osservazione empirica per cui gli animali diventerebbero pazzi e assetati di sangue nei giorni di plenilunio. Tutte stupidaggini frutto dell'ignoranza e della paura? Forse non proprio, se un recente studio dell'Universita' di Bradford, durato ben 2 anni, ha evidenziato che l'ipotesi non e' del tutto lontana dalla realta' perche' esisterebbe veramente una maggiore aggressivita' animale in presenza della luna piena. Inoltre al di la' delle tradizioni e delle superstizioni, la ricerca scientifica suggerisce che con la luna piena qualcosa di diverso succede realmente, e sebbene non si sia ancora scoperto di che cosa si tratti, in rapporto alle fasi lunari aumenterebbero i parti, disturbi dolorosi, comportamenti strani e aggressivi, addirittura la diarrea, tant'e' che l'Universita' di Leeds ha potuto verificare un sensibile aumento delle consultazioni mediche (circa 30.000 in piu' all'anno), con un picco raggiunto 5-6 giorni dopo il plenilunio. I ricercatori non sanno spiegare che cosa causi tale aumento, ma i risultati suggeriscono che qualsiasi condizione medica puo' essere influenzata dalla cosiddetta ''sindrome lunare''. In particolare l'epilessia, il ciclo mestruale, gli incidenti stradali, l'ansia, la depressione, l'attivita' sessuale sarebbero condizionati direttamente dalla luna piena. Addirittura la dieta soggiacerebbe all'influsso planetario con un aumento (involontario?) dell'8% della porzione di cibo assunto.''Qui Mare della Tranquillita', l'Aquila e' atterrata felicemente'' (Armstrong 21 luglio 1969), queste le storiche e indimenticabili parole che hanno suggellato il realizzarsi di un sogno fino ad allora pensato impossibile (anche se tanti scrittori a partire dal poeta greco Luciano di Samosata nel II secolo d.c., fino a Giulio Verne e Isaac Asimov, ne hanno fatto oggetto di fantasiose avventure). A quella missione spaziale, ne seguirono altre sei per un totale di 12 uomini che riuscirono a poggiare i loro piedi sul suolo lunare, ma ancora oggi restano immutati il fascino e il mistero di un pianeta fra i piu' piccoli del nostro sistema solare, capace di suscitare alcune delle emozioni piu' profonde in uno dei piu' sensibili poeti italiani, Giacomo Leopardi, la cui melanconia era forse influenzata proprio dalla sindrome lunare come emerge proprio nei versi della poesia dedicata alla luna: ''O graziosa luna, io mi rammento che, or volge l'anno, sovra questo colle io venia pien d'angoscia a rimirarti: e tu pendevi allor su quella selva siccome or fai, che tutta la rischiari'' (G. Leopardi ''Alla luna'' vv. 1-5) 

Cenni di astronomia

In un vecchio libro delle scuole medie, ripescato in soffitta insieme ai ricordi di una vita la luna e' definito il satellite naturale della Terra e vengono date queste brevi informazioni astronomiche: e' l'astro piu' vicino e si sposta da ponente verso levante di 13° circa ogni giorno: questo moto di rivoluzione intorno alla terra riporta la luna in coincidenza con una medesima stella dopo 27 giorni, 7 ore e 43 minuti (rivoluzione siderale), mentre, per il contemporaneo moto della Terra intorno al Sole, la riporta in coincidenza con il Sole dopo 29 giorni, 12 ore, 33 minuti (rivoluzione sinodica o mese lunare). Poiche' l'orbita della luna e' inclinata di 5°8' rispetto all'eclittica, le due traiettorie si intersecano in due punti, detti nodi. Quando il Sole e la Luna vengono a passare contemporaneamente per un nodo (fase di novilunio), si verifica un'eclissi di sole, mentre quando il Sole e la Luna si trovano contemporaneamente sull'eclittica a distanza di 180° (fase di plenilunio), si verifica un'eclissi di luna. Il tempo di rotazione della luna sul proprio asse e quello di rivoluzione attorno alla terra sono uguali, percio' la Luna rivolge verso di noi sempre lo stesso emisfero


 

 



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