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La sindrome lunare
Il recente fenomeno dell'eclissi totale di luna ha
attratto lo sguardo di milioni di spettatori. Per tre ore e 17 minuti la
Terra si e' trovata in un cono d'ombra che ha creato molta curiosita'. E ha
stimolato la creativita' della nostra collaboratrice che ha riletto miti,
tradizioni popolari, e diverse ricerche scientifiche che legano il nostro
pianeta alla salute umana
Dott.ssa Gabriella Larovere Al
Transylvania Community Hospital si aspettano sempre il peggio quando c'e' la
luna piena; infatti e' la notte in cui i burloni danno il meglio, chiedendo
spiegazioni su strani segni di denti presenti sul collo della loro ragazza,
oppure telefonando per sapere se la Banca del Sangue della Casa di Cura effettua
consegne a domicilio. Storie di ordinaria goliardia a cui i medici locali non
fanno piu' caso, ma che mettono in luce l'esistenza di antiche credenze di un
rapporto diretto fra il nostro satellite e la salute, in particolare quella
mentale. Uno dei primi miti che si riferiscono alla luna e' quello di Osiride,
divinita' dell'antico Egitto, figlio del Cielo e della Terra, che simboleggiava
l'alternarsi del giorno e della notte, delle stagioni e delle periodiche
inondazioni del Nilo.
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La
sua storia presenta frequenti richiami al ciclo lunare: ''Osiride
regnava in Egitto 28 anni; era ucciso da Seth il diciassettesimo giorno
di ogni mese, cioe' all'inizio della fase calante della luna; e il suo
corpo era smembrato in 14 pezzi, quanto dura l'intero periodo di luna
nuova e poi crescente. Iside riuniva le membra sparse di Osiride per
ricomporlo nella ciclica resurrezione'' (Marina Cepeda Fuentes, Le tre
facce della luna, Milano 1996). Presso i Greci la luna fu rappresentata
da Selene, figlia di Iperione e Tea e sorella di Elio (sole) e di Eos
(aurora). Ella veniva raffigurata alla guida di un carro, dono del dio
Pan, fatto per scusarsi dell'inganno con il quale l'aveva sedotta e
posseduta: infatti, nascosto sotto il vello di una bianca pecora, aveva
potuto avvicinarla convincendola a salire in groppa. Si narrava anche di
uno strano rapporto amoroso tra Selene e il fratello Elio. Per
venticinque giorni i due amanti si incontravano, giacendo insieme per
parte della notte, ma negli altri cinque Selene, all'insaputa di Elio,
si recava dietro la catena montuosa del Latmo per dedicarsi all'amato
Endimione, con il quale ebbe ben 50 figli! L'idea che il plenilunio
possa avere una ricaduta sullo stato di salute e sul comportamento degli
animali e degli uomini, risale pero' all'epoca dei romani. Prima della
scoperta dell'elettricita', la luna ha rappresentato per secoli l'unica
sorgente luminosa capace di rischiarare il buio della notte,
condizionante percio' il ritmo sonno-veglia nonche' la sintomatologia da
deprivazione, con attacchi epilettici in soggetti predisposti e
suscettibili. I primi cultori della medicina notarono anche che gli
attacchi di gotta raggiungevano il picco in concomitanza con la luna
piena, e ne indicarono la causa nelle modifiche dei campi geomagnetici.
Si ricorse poi alla teoria della marea biologica, simile a quella
naturale, responsabile di una serie di effetti a cascata, tra i quali la
diarrea. Dopo la scoperta della forza di gravita', una delle spiegazioni
avanzate fu che l'effetto gravitazionale inducesse uno squilibrio
interno favorendo l'azione patogena di alcuni microorganismi. Piu'
tradizionalmente, diverse leggende popolari, in ogni angolo del mondo,
affermano che la luna piena riuscirebbe a tirare fuori il peggio delle
persone e degli animali, con un aumento di incidenti, aggressioni,
suicidi, episodi violenti. Per secoli il plenilunio e' stato associato
al mito del vampiro, creatura in grado di superare la morte succhiando
il sangue di esseri viventi. Una variazione letteraria piu' recente
ritrae il vampiro come una persona morta che durante la notte si solleva
dalla tomba per andare a cercare la sua vittima tra i dormienti. Dracula,
forse il vampiro piu' famoso, e' un personaggio che ha ispirato racconti
e film, presentando di volta in volta un numero notevole di variabili,
quale la capacita' di volare, la bramosia per le belle donne, la paura
della croce, la repulsione per l'aglio, la morte con la luce del sole o
con uno speciale pugnale in grado di trapassargli il cuore. |
Tutto
frutto della fantasia di uno dei primi grandi scrittori ''noir'' della
letteratura del terrore o personificazione letteraria di una parola che
nell'ottocento si afferma e sparge terrore: licantropia, termine con cui
si descriveva il comportamento isterico di identificazione con un
animale da preda. L'uomo lupo, il licantropo o lupo mannaro, una
immagine tradizionale che aveva le sue radici piu' antiche in una
osservazione empirica per cui gli animali diventerebbero pazzi e
assetati di sangue nei giorni di plenilunio. Tutte stupidaggini frutto
dell'ignoranza e della paura? Forse non proprio, se un recente studio
dell'Universita' di Bradford, durato ben 2 anni, ha evidenziato che l'ipotesi
non e' del tutto lontana dalla realta' perche' esisterebbe veramente una
maggiore aggressivita' animale in presenza della luna piena. Inoltre al
di la' delle tradizioni e delle superstizioni, la ricerca scientifica
suggerisce che con la luna piena qualcosa di diverso succede realmente,
e sebbene non si sia ancora scoperto di che cosa si tratti, in rapporto
alle fasi lunari aumenterebbero i parti, disturbi dolorosi,
comportamenti strani e aggressivi, addirittura la diarrea, tant'e' che l'Universita'
di Leeds ha potuto verificare un sensibile aumento delle consultazioni
mediche (circa 30.000 in piu' all'anno), con un picco raggiunto 5-6
giorni dopo il plenilunio. I ricercatori non sanno spiegare che cosa
causi tale aumento, ma i risultati suggeriscono che qualsiasi condizione
medica puo' essere influenzata dalla cosiddetta ''sindrome lunare''. In
particolare l'epilessia, il ciclo mestruale, gli incidenti stradali, l'ansia,
la depressione, l'attivita' sessuale sarebbero condizionati direttamente
dalla luna piena. Addirittura la dieta soggiacerebbe all'influsso
planetario con un aumento (involontario?) dell'8% della porzione di cibo
assunto.''Qui Mare della Tranquillita', l'Aquila e' atterrata
felicemente'' (Armstrong 21 luglio 1969), queste le storiche e
indimenticabili parole che hanno suggellato il realizzarsi di un sogno
fino ad allora pensato impossibile (anche se tanti scrittori a partire
dal poeta greco Luciano di Samosata nel II secolo d.c., fino a Giulio
Verne e Isaac Asimov, ne hanno fatto oggetto di fantasiose avventure). A
quella missione spaziale, ne seguirono altre sei per un totale di 12
uomini che riuscirono a poggiare i loro piedi sul suolo lunare, ma
ancora oggi restano immutati il fascino e il mistero di un pianeta fra i
piu' piccoli del nostro sistema solare, capace di suscitare alcune delle
emozioni piu' profonde in uno dei piu' sensibili poeti italiani, Giacomo
Leopardi, la cui melanconia era forse influenzata proprio dalla sindrome
lunare come emerge proprio nei versi della poesia dedicata alla luna: ''O
graziosa luna, io mi rammento che, or volge l'anno, sovra questo colle
io venia pien d'angoscia a rimirarti: e tu pendevi allor su quella selva
siccome or fai, che tutta la rischiari'' (G. Leopardi ''Alla luna'' vv.
1-5)
Cenni di astronomia
In un vecchio libro delle scuole medie, ripescato in soffitta insieme ai
ricordi di una vita la luna e' definito il satellite naturale della
Terra e vengono date queste brevi informazioni astronomiche: e' l'astro
piu' vicino e si sposta da ponente verso levante di 13° circa ogni
giorno: questo moto di rivoluzione intorno alla terra riporta la luna in
coincidenza con una medesima stella dopo 27 giorni, 7 ore e 43 minuti
(rivoluzione siderale), mentre, per il contemporaneo moto della Terra
intorno al Sole, la riporta in coincidenza con il Sole dopo 29 giorni,
12 ore, 33 minuti (rivoluzione sinodica o mese lunare). Poiche' l'orbita
della luna e' inclinata di 5°8' rispetto all'eclittica, le due
traiettorie si intersecano in due punti, detti nodi. Quando il Sole e la
Luna vengono a passare contemporaneamente per un nodo (fase di
novilunio), si verifica un'eclissi di sole, mentre quando il Sole e la
Luna si trovano contemporaneamente sull'eclittica a distanza di 180°
(fase di plenilunio), si verifica un'eclissi di luna. Il tempo di
rotazione della luna sul proprio asse e quello di rivoluzione attorno
alla terra sono uguali, percio' la Luna rivolge verso di noi sempre lo
stesso emisfero |
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