| Home | Pellebeauty | Cerca nel portale | Alimentazione | Allergie | Acne | Antiaging | Benessere | Chirurgia Plastica | Congressi | Cosmetici | Cute Multietnica
|Ginecologia | Igiene | Immunologia | Laser | Medicina Estetica | Odontoiatria Estetica | Pediatria | Psicosomatica | Ricerca | Sport |Societa' | Termalismo
| Tricologia | Virologia | Recensione Libri | Medicina Dolce | Sudorazione Eccessiva | Dermatologia | Ortopedia | Politica Sanitaria | Chirurgia Estetica | Trucco |
 

articolo aggiornato il: Tuesday 13 December 2011

 


   Articolo a cura di Masullo Medical Laser


Dott. Masullo Vincenzo - Chirurgo.

Dott. Masullo Vincenzo - Chirurgo

Da alcuni anni mi occupo di tricologia e chirurgia della calvizie; il mio obiettivo principale e' quello di dare ai pazienti un risultato che sia il piu' naturale possibile e anche, e non ultimo, con il minimo disagio nel post-intervento. 

Alla ricerca della perfezione, in questi anni mi sono confrontato con i migliori chirurghi mondiali che si occupano di calvizie, e partecipato ai piu' importanti congressi di settore. 

Con la mia equipe ho effettuato numerosi interventi utilizzando la metodica classica, la FUT (follicular unit transplant), che come e' ben conosciuto, prevede il prelievo chirurgico di una losanga di cuoio capelluto dalla zona occipitale, il sezionamento di essa in piccole porzioni contenenti da 1 a 3 follicoli e il loro reimpianto nella zona da infoltire. 

Per quanto i risultati fossero e sono eccellenti dal punto di vista estetico (si possono trapiantare facilmente fino a 2000 Unita' Follicolari in una sessione), la richiesta dei pazienti per una metodica meno invasiva e soprattutto in quei casi che non necessitano di mega-sessioni e per i quali l´esito cicatriziale legato alla metodica FUT e' "esagerato" rispetto ai risultati seppur indiscutibili, mi ha fatto avvicinare alla metodica FUE (follicular unit extraction). 

Questa metodica, nata alla fine degli anni 90, per mezzo di micro-punch (0,8- 1,4 mm) manuali, permette l‘estrazione di unita' follicolari che reimpiantate come tali donano alla zona ricevente un risultato naturale simile a quelli ottenuti con la metodica classica.

Dal punto di vista dei miei pazienti, fermo restando il risultato, la differenza sostanziale fra la FUT e la FUE consiste sicuramente nell'assenza, in quest´ultima, di esiti cicatriziali visibili che quindi determina un post-intervento "non invalidante"; ciononostante i tempi lunghi necessari per l´espianto delle unita' follicolari con i punch manuali ha sempre limitato il mio proponimento di questa metodica, se non in casi che chiedevano una mini sessione, prediligendo la classica FUT anche per interventi di solo 800-1000 innesti. 

Chiaramente e fortunatamente, la tecnologia e' in continua evoluzione e la collaborazione delle "menti" mediche con quelle aziendali ha permesso di "automatizzare" la metodica FUE  rendendola piu' veloce (nei tempi necessari di espianto) - e mantenendo la sua caratteristica principale di non essere invasiva (assenza di cicatrici visibili e post-op non disagevole) - con un´apparecchiatura presentata (dopo anni di sperimentazione e affinamento) nell´ultimo congresso mondiale di chirurgia della calvizie.


 

 


|Home| |Torna indietro| |richiedi l'articolo| |chiedi al medico|
www.lapelle.it
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la duplicazione degli articoli anche parziale 
senza espressa autorizzazione dell'editore