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articolo aggiornato il: Tuesday 13 December 2011

 


Il trucco secondo Renzo Arbore

Contattarlo non e' stato facile. Alla prima telefonata ha risposto la segreteria telefonica ma alla fine Renzo Arbore ha accettato di rispondere alle nostre domande sul rapporto che ha con la sua pelle ed il suo aspetto esteriore. Curiosita' legittime, quando si ha di fronte un personaggio tanto amato e corteggiato, sia come cantante e show -man che come uomo. Ci ha risposto nel suo modo tipicamente mediterraneo : caldo e arguto, serio, ma sempre con un pizzico di divertita malizia. Oltre ad aver scoperto una discendenza da Ruggero il Normanno abbiamo guardato anche nell'armadietto del suo bagno..........

Di silvana Bevione

 l suo bagno , sui toni del bianco e del bordeaux, e' pieno di flaconi e flaconcini. C'e' un po' di tutto, ma prevalgono i dopo barba, sia alcoolici che in emulsione; e poi, creme per il corpo e per il viso, ma soprattutto tanti dentifrici: antiplacca,anticarie,proteggi gengive, al fluoro eccetera. "Sono figlio di dentista e mio padre mi ha educato a tenere in ordine i denti e ad alternare i dentifrici perche' ognuno ha le sue proprieta'; cosi' come alterno gli spazzolini: normali , ad acqua, elettrici. Li cambio spesso, non tutti arrivano dappertutto.
Il trucco secondo Arbore Alla cura della mia persona dedico circa un'ora al giorno; non troppo, quindi, ma lo faccio con attenzione. Per questo il mio bagno e' un ambiente tanto cordiale". E' proprio vero, con tanto di vasca idromassaggio e di doccia panoramica ,con quelle due bellissime finestre che danno sul terrazzo, con le fotografie di Toto' e di Louis Amstrong appena usciti dalla doccia, la toilette di Renzo Arbore e' un posto dove passare bene il tempo e non poteva mancare uno stupendo impianto stereofonico: "Non c'e' momento migliore che quando si e' soli in bagno, per ascoltare della buona musica" spiega lui convinto. E' da anni all'apice del successo: ha commosso mezza New York con la rivisitazione della canzone napoletana,ed ora , alla testa della sua irresistibile "Orchestra Italiana" , sta partendo addirittura per una tourne' in Australia. Ancora bello, elegante , e come sempre, con l'aria intrigante e birbantina, per niente appannata, anzi, semmai ancora piu' sexy , nel mixer con una calda maturita'. Che cosa fa per mantenersi tanto bene? Come si e'curato la pelle? E tanti anni di trucco non gliel'hanno rovinata? Quanto tiene all'aspetto esteriore? Sarebbe disposto ad usare la chirurgia plastica? Nella scelta delle sue partners, quanto influisce l'estetica? 
" Per me, la cura della pelle e' sempre stata molto importante, sono un soggetto chiaro, tra il biondo ed il rossiccio, con una carnagione delicata, un po' anomala per un meridionale. In gioventu' avevo molto grassi, ma profumati, che da solo; mi porto la mia cremina opacizzante , in modo che il viso un colorito pallido, bianco e lentigginoso; quindi subivo sempre grandi danni all'epidermide, soprattutto d'estate al mare. Haime'! Ho vissuto in un epoca in cui l'unica crema che si conosceva era la nivea e la scottatura estiva sembrava un male inevitabile. Spero proprio di non aver avuto conseguenze gravi. Del resto, passavo sulla spiaggia quasi tutta l'estate e cos" fiorivano le lentiggini e le scottature si sprecavano. Solo dopo molti anni di questa tortura, pensai di andare da un famoso dermatologo, il compianto Muscardin, per capire come mi potevo proteggere. Mi disse " Lei deve avere delle ascendenze normanne".  Il trucco secondo Arbore
E allora tanto per sorridere , feci delle ricerche sulla mia famiglia e trovai una discendenza, addirittura da Ruggero il Normanno... I Normanni sono stati a lungo in Puglia e a me hanno lasciato questo retaggio di una pelle chiara, diversa da quelli degli altri, era diventata un complesso, una specie di disgrazia. Cercai quindi di scurirla, di abbronzarla artificialmente. Senza vergogna, cominciai (cosa strana, una trentina d'anni fa) a usare piccoli trucchi, creme abbronzati o colorate. Non ci trovavo niente di femminile o di femmineo. Perche' non approfittare degli aiuti esterni, se questi sono a disposizione? Non ho mai criminalizzato il trucco, ma ho imparato a scegliere. Ho detto sempre no ai fondi-tinta, alle terre del sole, a tutti quei prodotti che  seccano la pelle, e ho invece scelto creme che, oltre a dare un colorito ambrato, provvedessero idratare e nutrire la ia secchissima epidermide. Gia' allora, c'erano dei liquidi colorati opacizzanti, che mi facevano sentire meglio, piu' a posto; inoltre essendo comunque cremosi, mi hanno sicuramente giovato. Se non avessi avuto il problema di scurirmi la pelle,certamente avrei usato soltanto i normali dopo-barba alcoolici: non c'era l'abitudine per gli uomini di curarsi e mettersi le creme. Con il passar del tempo, poi, mi sono appassionato. Mi piace curiosare in profumeria, farmi consigliare sull'ultimo prodotto. Entro con gioia in questi negozi che vendono oli per il corpo, soprattutto all'estero. A Roma mi limito a frequentare la piu' antica profumeria della capitale, su cui sono stati scritti anche dei libri, e mi diverto a chiacchierare con il proprietario. Lui e' un esperto ed un appassionato, figlio di barbieri...compro di solito creme creme idratanti , non lucide; olii da massaggio per il corpo non lasciano la pelle leggermente scivolosa. Li uso dopo la doccia; io non sudo mai, per cui questi olii sono benedetti. Insomma, sono uno che si cura : il corpo , la mente ed anche i denti, il naso, i capelli e quant'altro.Avere un aspetto ordinato e curato e' molto importante per se stessi ed e' una forma di rispetto verso il prossimo. Chi ti avvicina dove essere ben rasato, pulito, deve emanare un gradevole profumo di bucato o di qualche altra essenza, non deve avere i denti gialli come tanti fumatori. E' terribile quando vieni avvicinato da chi ha l'alito pesante, oppure i capelli sporchi o la camicia con il segno sul collo...E non e' solo questione di pulizia: una faccia ben curata , senza punti neri ne' denti guasti, , rende la persona piu' accettabili. Io sono nato in un'epoca in cui lavarsi spesso e bene era oggettivamente difficile: non c'erano ancora certi detergenti e certi shampoo, che sgrassano veramente, perche' sono nati negli anni cinquanta. Ricordo quando lo shampoo si faceva con il sapone sciolto in polvere, che si metteva nella catinella dell'acqua, e lavava per modo di dire... Ci si poteva lavare poco e poi, qualche volta, ci si impiastricciava con la brillantina.Non so come facevamo, con quei capelli unti e appiccicosi; eppure da bambino la brillantina la mettevano anche a me...era di moda..., come adesso il gel. Per questo ho fatto della cura di me, della pulizia, una specie di rivalsa... Non c'e' niente di meglio che un uomo pulito, con quattro peli al vento; anche se sono solo quattro, ma devono stare al vento. Tutti sanno che ho una passione per i cappelli: ne ho una bellissima collezione e li porto molto volentieri, alternandoli; eppure faccio sempre attenzione a non esagerare, per far respirare il cuoio capelluto, che come tutto il resto, deve prendere aria. Purtroppo i capelli li ho persi lo stesso. Ho fatto tutto il possibil; sono perfino andato in Brasile , per assistere ad un'applicazione di capelli finti, ma poi ho deciso di non farne niente. Mi sono limitato al minoxidil, e la caduta, che per un lungo periodo, attorno alla cinquantina, sembrava inarrestabile, si e' un po' fermata. Adesso mi sono rassegnato ad avere pochi capelli, come molti uomini della mia eta'. " In fondo, e' proprio vero quel detto che l'unica cosa che arresta la caduta dei capelli e' il pavimento.... " Per quanto riguarda il trucco televisivo, me lo faccio fare soltanto per le trasmissioni piu' importanti; quando si tratta di una breve apparizione, mi diverto a farmelo non rifletta la luce. C'e' chi dice di vergognarsi del trucco televisivo , secondo me, invece, e' necessario . Anzi, io dico spesso scherzando che uno dei motivi per cui faccio televisione e' che cosi' ho un motivo per truccarmi... Certo, , non e' quel make-up forte, gessoso; non e' molto di piu' di quello che uso di solito... il vero problema in TV sono i riflettori che esagerano tutti i tuoi difetti, se non ci fosse il trucco, per esempio uno con pochi capelli sembrerebbe completamente calvo. Quindi che c'e' di male ad usare qualche trucchetto come la polvere di nerofumo per togliere il rifledsso delle lampade? Qualche politico fa l'eroe e rifiuta il trucco e poi quando si rivede e vede una persona completamente diversa cede alla truccatrice. Intendiamoci, io pero' non sono schiavo dei latti detergenti e dei tonici, una bella doccia e via, insomma non disdegno le creme, mi diverto a sceglierle e mi piace comprarle, ma non sono un fanatico dell'ultimo antirughe; non perdo la testa sul nuovo brevetto dell'acido glicolico o sul lifting chimico che fissa la pelle.... Ho una sana forma di non repulsione e di collaborazione con i cosmetici; so che spesso sono soltanto un bluff e che contengono soprattutto acqua, ma , per me, cio' che importa, e' tenere la pelle umida". E le donne? Come ha scelto e come sceglie Arbore le sue compagne di vita? Quanto lo colpisce il loro aspetto fisico? " Certo in una donna l'aspetto esteriore e' importante ma piu' che la bellezza, come di solito la si intende , conta la cura di se'. E poi, una donna mi deve essere congeniale. E' proprio il caso di dire che si tratta di - un fatto di pelle- : se non c'e' sintonia, anche una bellissima puo' non piacermi. A volte mi ha colpito di piu' il sorriso, gli occhi, il carattere, la sensibilita'.. ognuno ha il suo tipo; ci si innammora per tanti motivi... ".
Che ne pensa degli interventi di chirurgia estetica? Accettabili? Giustificabili? Benedetti?
" No, alla plastica sono contrario. Credo che ogni eta' abbia il suo fascino, e poi lasciano un segno indelebile, si notano sempre un po', creando effetti grotteschi. E' vero, il tempo e' inesorabile e qualche volta marca in modo terribile, ma le rughe e tutto il resto sono lo specchio di quello che sei stato e di cio' che sei in quel momento, della tua personalita'. Pensiamo ad Agnelli: se invece di avere tutte quelle rughe avesse una faccia levigata sarebbe un'altra persona, diversa, sicuramente meno interessante ed affascinante".

 

 



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