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articolo aggiornato il: Tuesday 13 December 2011

 

 

Luminosita' cutanea

La luminosita' cutanea dipende dall’eta', dallo stato nutrizionale e dallo stile di vita. Cosa puo' fare l’estetista per una pelle opaca

di Loredana Molise

Uno degli interventi che le estetiste temono di piu', ha per scopo finale l’eliminazione di un problema che puo' colpire le donne a tutte le eta'. Parliamo della cosiddetta pelle spenta, stanca e disidratata. Non e' infatti difficile riscontrarla anche su adolescenti e giovani fra i 20 e i 30 anni, mentre diviene via via piu' comune in quelle che si avvicinano alla menopausa e oltre. Due dei motivi principali dell’aumento della diffusione di questo problema sarebbero l’inquinamento atmosferico e lo stress. Come risposta agli stimoli fastidiosi si liberebbero neurotrasmettitori come la noradrenalina, che provocano vasocostrizione periferica con conseguente riduzione del circolo cutaneo, minor presenza di globuli rossi e una non ottimale retrodiffusione della luce. Come concause possono esserci anche la diminuzione dell’apporto nutritivo e degli scambi metabolici: la pelle diventa piu' secca e squamosa, la riflessione della luce risulta deviata e il colorito appare ancora piu' smorto. Anche il freddo puo' indurre vasocostrizione e la pelle risultare piu' debole e pallida. Il fumo infine puo' influenzare l’ossigenazione dei tessuti perche' con il sangue meno ricco di ossigeno la pelle acquista un colorito spento oltre che invecchiare piu' precocemente. Anche la formazione di radicali liberi accelera la distruzione delle fibre dermiche e la pelle diviene rugosa e piu' opaca. Cio' premesso, e' chiaro che il nostro intervento professionale e' richiesto non e' tanto per prevenire l’invecchiamento, ma per restituire luminosita' al viso, la cui cute appare troppo spenta e giu' di tono. Quello che la cliente ci chiede e' di ridare energia, vigore, luce a una pelle stanca e disidrata, su cui ogni piccolo difetto appare inevitabilmente piu' evidente. Bisogna ammettere che non e' infrequente che qualcuno, erroneamente, possa anche suggerirle di ricorrere a una lampada ma e' bene sapere che questo potrebbe accentuare eventuali discromie, mentre esfoliazioni piu' o meno aggressive non danno quasi mai i risultati sperati. Tanto piu' la pelle e' giovane, tanto piu' la luce viene riflessa dalla cute in maniera uniforme, a meno che non esista quell’eccesso di sebo, tipico delle pelli grasse, che la fara' apparire non luminosa ma solo piu' oleosa. Al contrario, quanto piu' la cute e' secca e desquamata, tanto piu' appare opaca e spenta. Essenziali quindi in ogni onesto programma di trattamento estetico, alcuni principi basi quali una buona detersione, delicata e non drastica, il miglioramento del film idrolipidico cutaneo e una buona idratazione profonda. Ma perche' i risultati sono temporanei e non sempre ottimali? Quello su cui poco ci si sofferma e' che la luminosita' cutanea e' determinata in principal modo dalla retrodiffusione della luce nel derma, e solo secondariamente dalla levigatezza superficiale. Il primo fattore dipende dallo stato del microcircolo cutaneo, il secondo obiettivo puo' essere da noi raggiunto con una leggera esfoliazione in grado di rendere omogenea la cute. Concludendo, se tutto cio' che migliora l’idratazione puo' favorire plasticita' e turgore dei tessuti propria dei volti piu' giovanili e gradevoli, come favorire la buona funzionalita' del microcircolo per ottenere una piu' intensa luminosita'? Il processo d’invecchiamento cutaneo induce la diminuzione delle dimensioni dei capillari e del flusso sanguigno nel derma ma sono pochi i cosmetici professionali che hanno preso in considerazione questo problema e forse, proprio per questo, il nostro intervento si limita al versante dell’idratazione e della esfoliazione superficiale, con risultati relativamente soddisfacenti. Aspettiamo con fiducia che la ricerca dermocosmetica ci fornisca strumenti sempre piu' efficaci e nel frattempo proviamo a spiegare alle clienti che la nostra pelle e' come un capo delicato, il cui colorito con l’uso puo' perdere luminosita', e va quindi protetta da da tutto cio' che puo' danneggiarla: sole, vento, freddo e caldo intensi.


 

 



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