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Storia e usi della matita per occhi
Conosciuta fin dall'Eta' del Bronzo, la matita per gli occhi e' ancora oggi uno degli strumenti di seduzione piu'diffusi e utilizzati al mondo
di Arianna Folgosi
Strumento immancabile nella borsetta del trucco di qualsiasi donna o ragazza,
la matita per gli occhi e' uno dei cosmetici piu' utilizzati al mondo e anche
tra i piu' antichi. Conosciuta anche con i nomi kohl e kajal, la prima di
provenienza araba, la seconda tipica dell'Asia meridionale, pare che la matita
per gli occhi e il suo utilizzo risalgano addirittura al 3500 a.C., l'eta' del
bronzo. All'epoca, era usata principalmente per proteggere gli occhi da
eventuali infezioni e dai raggi del sole. Stesso utilizzo veniva fatto
nell'antico Egitto anche se col tempo, come testimoniano numerosi reperti, si
fini' con l'apprezzarne sempre di piu' il valore estetico, tanto che presto
divenne uno dei principali strumenti di seduzione di uomini o donne, ma in
particolare dei Faraoni. Un uso estetico, sin dal principio, era quello che ne
facevano le donne delle popolazioni berbere, che in tal modo rendevano piu'
misterioso il proprio sguardo e, sembra, allo stesso tempo allontanavano il
malocchio. All'opposto, nel Punjab, tra Pakistan e India, la matita per gli
occhi o Sirma, era usata principalmente dagli uomini a scopi religiosi o durante
alcune cerimonie a carattere sociale. Il perche' e' semplice da capire. Allora
come oggi, applicare la matita agli occhi significa valorizzali e dare risalto
allo sguardo, magnetizzando l'attenzione dei nostri interlocutori e dando
l'impressione che i nostri occhi siano piu' grandi. Senza contare che col giusto
mestiere, grazie alla matita si possono correggere anche le piccole imperfezioni
di quella zona del volto. Oggi, esistono diveri tipi di matita. Una prima
importante distinzione va fatta in base alla durezza della mina. La matita occhi
con mina dura e' l'ideale per tracciare linee nette e ben definite e il suo uso
e' piu' indicato per la parte esterna dell'occhio: la mina, infatti, potrebbe
far irritare le palpebre e l'iride se passata al loro interno. La matita occhi a
mina morbida, invece, e' piu' indicata per l'interno e grazie alla sua
composizione consente la facile realizzazione di sfumature o riempimenti di
colore. Altra distinzione va fatta in base al colore, utile per creare sfumature
o abbinare la tonalita' degli occhi all'acconciatura o alla carnagione. e'
interessante ricordare che il modo in cui attualmente si ottiene la colorazione
scura della matita ha subito numerosi cambiamente nel tempo. Se oggi infatti si
opta quasi sempre per ingredienti ipoallergenici, secoli fa la mancanza di
conoscenze sugli effetti di determinati minerali sull'organismo causava
moltissimi problemi a chi utilizzava tale strumento. Uno degli ingredienti base,
ad esempio, era la galena: un minerale estremamente tossico a base di solfuro di
piombo. Il suo utilizzo nella preparazione del cosmetico e' stato abbandonato in
Europa solamente agli inizi del ‘900 (da alcuni studi pare che in molti paesi
mediorientali continui a essere utilizzato) in seguito alle prime ricerche
sull'avvelenamento da piombo. Piu' o meno da questo periodo, l'ingrediente
principe per le matite occhi diventarono il carbone e il carbone attivo mentre,
per migliorarne la mistura, erano impiegati diversi oli vegetali, la cenere
prodotta dalla combustione di frutta a guscio o semi e altre resine speciali.
Una ulteriore distinzione tra matite va fatta in base ad alcune qualita' del
prodotto come la resistenza all'acqua (waterproof) o la durata della tenuta.
Ultima curiosita': esiste una matita esclusivamente per uomini, chiamata
guyliner. Per finire qualche parola su come si tempera una matita occhi. Non e'
possibile utilizzare i normali temperamatite. La mina, infatti, e' molto
delicata e la sua pastosita' non e' l'ideale per un normale temperino. Per
questo, quindi, esistono temperini appositi destinati ad appuntire le diverse
matite occhi, sia morbide sia dure e di qualsiasi tipo di dimensione.
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