| Home | Pellebeauty | Cerca nel portale | Alimentazione | Allergie | Acne | Antiaging | Benessere | Chirurgia Plastica | Congressi | Cosmetici | Cute Multietnica
|Ginecologia | Igiene | Immunologia | Laser | Medicina Estetica | Odontoiatria Estetica | Pediatria | Psicosomatica | Ricerca | Sport |Societa' | Termalismo
| Tricologia | Virologia | Recensione Libri | Medicina Dolce | Sudorazione Eccessiva | Dermatologia | Ortopedia | Politica Sanitaria | Chirurgia Estetica | Trucco |
   

articolo aggiornato il: Saturday 14 April 2012

 


Ricostruzione unghie, ci vuole igiene

La ricostruzione unghie e' uno dei settori dell'estetica che cresce di piu' percio' non vanno sottovalutate le necessarie misure d'igiene

di Isabella Ratti - Presidente Nazionale dell'Associazione Onicotecnici Europei

La ricostruzione unghie non e' piu' solo una moda. Se infatti fino a qualche anno fa la cura delle unghie era una mansione che ogni donna svolgeva da se' per aumentare il proprio fascino, oggi il ricorso a figure professionali specifiche e' divenuto un simbolo stesso di femminilita'. Naturalmente di pari passo con l'aumento della richiesta di servizi estetici legati alla cura di questa parte delle nostre mani, e' cresciuto anche il numero di servizi offerti alla clientela. Che si decida di ricorrere all'utilizzo della Resina, Fiberglass, Gel o Tips l'importante e' comunque che la persona a cui si affida la cura delle mani sia affidabile. Spesso infatti si sottovalutano quelli che sono i rischi insiti in questo tipo di trattamenti estetici. Il principale e' che l'operatrice non sia adeguatamente preparata, ovvero non sia una estetista diplomata che abbia seguito dei corsi appositi per la ricostruzione. L'inesperienza di chi opera in questo campo puo' essere pericolosa, perche' potrebbe essere accompagnata dall'utilizzo di prodotti non idonei o peggio ancora contraffatti che possono portare a sviluppare allergie e contrarre malattie dell'unghia. Altra fonte di rischio e' insita nelle condizioni igeniche del centro in cui viene effettuata la ricostruzione oltre che nella pulizia personale della onicotecnica stessa. Le infezioni causate da funghi, virus e batteri (micosi, epatite, AIDS, tetano, ecc.) non sono cosa rarissima. Tante quindi appaiono le ''misure di sicurezza'' che una professionista del settore deve seguire per definirsi tale. Esaminiamo le principali iniziando con l'ABC della professione. Prima di cominciare a lavorare, l'operatrice deve privarsi di anelli e bracciali poiche' sotto di essi possono rimanere residui di prodotti chimici e sporcizia, senza contare che gioielli contenenti nichel, come anche i piercing, e possono provocare allergie alla cliente. Per prevenire qualsiasi rischio e' comunque utile applicare una crema di protezione della pelle intorno alle unghie e tra le dita. Si devono usare anche guanti appropriati monouso in caso di contatto con sostanze cosmetiche o collanti a base di acrilato (unghie artificiali). Quest'ultima sostanza, in particolare, puo' provocare allergie. Per prevenirle, una volta terminate le attivita' aggressive per la pelle, bisogna applicare sulle mani creme specifiche, e quindi detergerle con acqua e prodotti idonei. Un altro veicolo di infezione e' costituito dall'aria nella quale possono disperdersi sostanze nocive. Per questo e' necessario garantire una buona qualita' del microclima dell'ambiente attraverso un sufficiente ricambio dell'aria (ventilazione naturale o artificiale). In caso di ventilazione naturale occorre spalancare completamente le finestre ogni ora. Una ventilazione regolare puo' essere garantita anche da ventilatori d'estrazione o da un impianto di ventilazione dimensionato avendo l'accortezza di sostituire spesso i filtri. Per evitare altri problemi alle vie respiratorie, nelle postazioni fisse, e' necessario prevedere aspirazioni efficienti con filtri intercambiabili e durante i lunghi lavori di limatura delle unghie, si devono indossare le mascherine di protezione (ad esempio mascherine antipolvere di tipo FFP2). Se si eseguono interventi che comportano rischio di ferimento la regola e' quella di pulire e disinfettare sempre pelle e mani della cliente. Inoltre particolare cura va posta nella pulizia e disinfezione (o sterilizzazione se possibile) degli strumenti e del piano di lavoro prima e dopo aver svolto l'attivita' lavorativa. In particolare, gli oggetti appuntiti e taglienti possono essere gettati nella spazzatura o in appositi contenitori solo dopo essere stati disinfettati. Per questa operazione si possono usare disinfettanti o germicidi tipo l'amuchina. Naturalmente e' necessario sterilizzare ogni oggetto che deve entrare in contatto con la cute del cliente. Questa operazione va compiuta con l'uso di guanti, preferibilmente antigraffio, indumenti protettivi e dispositivi di protezione del volto mentre il trasporto da un'area all'altra del locale del materiale da sterilizzare deve avvenire mediante contenitori o bacinelle in maniera da ridurre il contatto accidentale con l'operatore e con l'ambiente circostante. e' sconsigliabile sciacquare gli strumenti prima della disinfezione in quanto in questo modo si permette una diffusione dei germi, nel lavandino, sul camice, ecc. Una volta disinfettati gli strumenti devono essere lavati con appositi detergenti che eliminano i residui di sporco e le sostanze organiche. Questo processo puo' essere eseguito a mano usando detergenti e spazzole con manico lungo e scovolini sotto getto d'acqua a 45° C per evitare la coagulazione di residui di materiale proteico, in seguito la temperatura puo' essere portata fino a 95° C. Oppure con ultrasuoni per limitare la manipolazione da parte dell'operatore e per ottenere la pulizia anche di zone di difficile accesso quali interstizi o corpi cavi. L'azione degli ultrasuoni, del disinfettante e la possibilita' di portare lo stesso a una temperatura ideale di 40/45 °C permettono la disinfezione in 15 minuti riducendo dell'80% i tempi necessari senza contare che gli ultrasuoni permettono di riunire la fase di disinfezione e detersione. Per finire la disinfezione puo' avvenire anche con termodisinfettore che consente di riunire disinfezione, detersione e lavaggio. Una volta detersi gli strumenti vanno lavati sotto acqua corrente o meglio acqua sterile, per asportare il disinfettante e il materiale biologico. Durante queste operazioni, e' sempre consigliato l'uso di occhiali o schermi protettivi. ll materiale deve essere asciugato accuratamente in maniera da garantirne migliore conservazione. E' preferibile asciugare con salviette monouso, con teli morbidi e puliti, o con aria compressa. Per finire, durante la fase di asciugatura si deve adempiere sia al controllo macroscopico degli strumenti per verificare se sussistono residui (in tal caso lo strumento deve ricominciare il ciclo daccapo) sia a una manutenzione degli strumenti che lo richiedono.





 


 



|Home| |Torna indietro| |richiedi l'articolo| |chiedi al medico|
www.lapelle.it
Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la duplicazione degli articoli anche parziale 
senza espressa autorizzazione dell'editore