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articolo aggiornato il: Tuesday 13 December 2011

 

 

Il trucco non protegge

di Loredana Molise 

 

Il lavoro combinato fra medico e operatori dell’estetica puo' dare i suoi frutti sia nella prevenzione che nel trattamento degli inestetismi cutanei che il sole ci regala. Cosa c’e' da sapere sul trucco in estate

A fine inverno la cute appare secca e opaca, meno elastica e, a una certa eta', quasi sempre ci si accorge della comparsa di qualche sottile ruga in piu'. Percio', se nella stagione fredda non ci si e' preoccupate di richiedere alla propria estetista quei trattamenti propri di un programma di ringiovanimento cutaneo del volto, e' drammatico ammetterlo, il suo aspetto sembrera' come invecchiato. Ecco allora perche' molte clienti pensano all’abbronzatura, da ottenere il piu' rapidamente possibile nelle prime domeniche di sole al mare o nei saloni solarium, come all’unico mezzo che possa mascherare ogni minima imperfezione della pelle del viso. Ed e' questa la paradossale spirale con cui bisogna fare i conti: e' cresciuta la coscienza dei danni provocati dalla massiccia esposizione alle radiazioni solari, e del conseguente stress ossidativo da accumulo di radicali liberi che determina la degenerazione delle fibre elastiche e di collagene del derma, ma difficilmente si rinuncia a una pelle dorata e vellutata che apparentemente riesce a coprire quegli stessi inestetismi che i raggi UV producono. Non e' certo un discorso facile, e soprattutto non si sono ancora diffusi, nei nostri Istituti, gli strumenti in grado di valutare il fotoinvecchiamento e capaci di identificare quelle rughe gia' presenti sul volto ma non ancora ben evidenti. Con difficolta', quindi, si riesce a definire un appropriato programma personalizzato di trattamenti che vada oltre l’osservazione spicciola, compiuta a occhio nudo. Quello che pero' possiamo fare e' almeno migliorare la nostra comunicazione informando in maniera corretta le nostre clienti sulle cause e sui motivi del photoaging precoce. Proponendo interventi puramente cosmetici e lasciando al dermatologo o al medico estetico la correzione specifica, con i piu' impegnativi peeling chimici medio-profondi, che portano a un’intensa stimolazione dermica con formazione di nuovo collagene. Sarebbe bene pero' che, d’altro canto, i medici accettassero l’idea che la nostra collaborazione puo' essere indispensabile, prima e dopo i trattamenti specifici, per un programma di cure estetiche, complementari e sinergiche, quali maschere di fango termale, linfodrenaggio manuale, elettrostimolazione, gommage, olii essenziali, ecc. Un altro campo in cui il nostro lavoro potra' venire utile, non perche' ne sappiamo di piu', ma semplicemente per un problema di manualita' e praticita', e' quello del trucco. Tante volte ci sentiamo chiedere se d’estate c’e' qualche accorgimento particolare e se esiste un trucco strettamente legato alla stagione calda. Chi pone la domanda non tiene certamente in considerazione che la cosmesi non e' come la moda che propone le collezioni per l’inverno e per l’estate, a seconda dei materiali e delle diverse esigenze. I prodotti per il trucco sono sempre gli stessi e la loro formulazione non varia al ritmo delle stagioni. Il mascara, per esempio, se e' stato comprato in inverno va bene anche d’estate, e nessuno dovra' riporre in armadio le proprie matite per gli occhi ricevute in regalo a Natale, fino al ritorno dell’autunno, come normalmente si fa con tailleurs e maglioni pesanti. 
Qualche accorgimento pero' puo' sempre servire, in particolare a chi si espone in maniera prolungata al sole, e sarebbe bene che anche i medici lo ricordassero nei loro colloqui con le pazienti. Iniziamo con le formulazioni. La maggior parte dei prodotti da make-up contengono fattori di protezione contro i raggi Ultra Violetti e in particolare quasi tutti i produttori ricorrono al biossido di titanio. C’e' quindi qualcuno che pensa, erroneamente, che il trucco possa agire anche da fotoprotettore, invece la funzione protettiva e' del tutto marginale e quindi va sconsigliata una piu' lunga esposizione al sole. Come si sa' la prevenzione solare dipende dal tipo di pelle e altri fattori, e, quindi insistiamo col raccomandare che una buona scelta del fattore di protezione vada fatta a prescindere dal possibile coesistente ricorso a fondotinta o altri make-up. Anzi, cosi' come avviene in caso di terapie farmacologiche, sarebbe opportuno sconsigliare, in caso di esposizione al sole, l’uso di qualsiasi prodotto cosmetico, che potrebbe dar luogo a fotoallergia e orticaria da contatto, e soprattutto profumi o cosmetici contenenti essenza di bergamotto, una sostanza che contiene psoraleni, molecole che influenzano il processo di melanogenesi in modo permanente, e possono causare macchie scure sull’epidermide. e' evidente che ogni soggetto ha la sua sensibilita' individuale, ma e' meglio non prendere rischi inutili. Molto utile l’impiego di un doposole che, oltre a ridurre la sensazione sgradevole di bruciore o prurito, facilita l’idratazione rapida dell’epidermide evitando la disidratazione e la desquamazione precoce, ritardando poi la perdita dell’abbronzatura. Volendo coprire l’eritema causato da una rapida e intensa scottatura, sconsiglierei il ricorso a troppo fondotinta, che aderisce con difficolta' su una pelle arrossata e reattiva e, in alcuni casi, puo' accentuare l’irritazione. Visto che l’abbronzatura, in una fase successiva, attiva la produzione di melanina, il pigmento che rende scura la pelle, questa apparira' dorata e meno trasparente e cio' permette di risparmiare sulla quantita' di fondotinta da utilizzare. In piu', sulla pelle abbronzata qualsiasi colore risalta di meno e c’e' bisogno di toni sempre vivaci e decisi. Di sera, per esaltare il proprio incarnato scurito dal sole, rendendolo brillante senza applicare oli lucidanti per il corpo che potrebbero lasciare fastidiose macchie sul vestito, si puo' ricorrere a ciprie in polvere libera o compatta, nei diversi riflessi disponibili in profumeria. Di regola, in estate, le labbra non dovrebbero mai essere truccate pesantemente ma un tocco di lucido le rendera' certamente piu' attraenti. Un discorso a se meritano il veicolo e gli eccipienti usati per determinare il tipo di prodotto (olio, emulsione, stick, gel ecc.) e garantirne l’accettabilita' cosmetica e la conservazione. I prodotti da trucco, in genere, hanno una formulazione per loro natura lipidica, e con il caldo, quindi, tendono a sciogliersi rendendo piu' difficile l’esecuzione del trucco. Attente allora a lasciare i prodotti in macchina o nella borsa sotto il sole, le contaminazioni diventano piu' facili e si rischia di dover buttare il tutto. Meglio allora evitare di portarli in spiaggia e lascarli a casa in un luogo fresco. Perche' di regola, d’estate, se si e' abbronzati di giorno si puo' anche fare a meno di un ritocco, e ci si trucca solo per le pazze serate con gli amici. 



 

 

 


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