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articolo aggiornato il: Tuesday 13 December 2011

 

 


Sedicenni allo specchio

Chi puo' ignorare che una giovane adolescente possa vivere le imperfezioni della sua pelle come un grave problema e un limite alla socializzazione?

di Loredana Molise, 
foto e trucco Paolo Panczyk

Ache eta' e' giusto iniziare a preoccuparsi delle rughe? Quella che a prima vista potrebbe sembrare una domanda banale, che dovrebbe sottendere una risposta altrettanto semplice, nasconde in realta' una riflessione seria che non manca di chiamare in causa psicologi, sociologi e naturalmente dermatologi ed esperti di medicina estetica, e non ultime noi estetiste. L’apparire delle prime rughe rappresenta da sempre un problema reale, spesso con risvolti psicologici piuttosto importanti, per moltissimi individui, e alla base di questo difficile rapporto con i normali segni cutanei provocati dallo scorrere del tempo sta l’ansia di dover rimanere sempre giovani e belli. Ma come possiamo spiegarci che a preoccuparsi delle rughe, con un inutile eccesso di vanita', oggi sono sempre piu' adolescenti, al di sotto dei vent’anni? Noi estetiste siamo abituate a parlare con ragazzine che non si piacciono e la cui apparenza gioca un ruolo di primaria importanza nella socializzazione. I modelli da cui prendono ispirazione sono quelli visti sui settimanali, nelle trasmissioni televisive, sui cataloghi di moda che sempre piu' mostrano attrici giovanissime alle prese con la linea, o che si sono appena rifatte il seno. E dobbiamo riconoscere che, negli ultimi anni, stiamo assistendo a un progressivo abbandono della ricerca di originalita' a discapito di quella che potremmo definire una diffusa standardizzazione dei canoni di esteriorita'. I piu' colpiti da tale fenomeno sono, come sempre, i giovani che forse per la minore esperienza trovano piu' difficile tener fede a una propria identita', che potrebbe anche non essersi completamente formata. Naturalmente quello dell’imitazione e' una costante propria di ragazzi e ragazze di ogni generazione. Compito dell’estetista deve essere a questo punto quello di individuare quelli che sono i piccoli difetti della propria cliente cercando di corregerli, per quanto possibile, in maniera naturale, valorizzando invece le caratteristiche che la rendono unica. Naturalmente vale la pena ricordare che instaurare una buona comunicazione con la ragazza che si sottopone alle nostre attenzioni e' necessario per comprendere appieno quali siano le sue aspettative e accontentarla. Consigliare un trucco facile da applicare nella vita di tutti i giorni, che riesca a coprire eventuali piccoli inestetismi, normali per una pelle giovane, come brufoli o macchiette (ma spesso causa di reali problemi di socializzazione), senza tradire quella che dovrebbe essere l’immagine adatta a una ragazza di quest’eta', puo' rivelarsi importante per acquisire piu' sicurezza e consapevolezza di se'. L’ideale sarebbe in poche parole consigliare un maquillage che renda un’immagine fresca, ma allo stesso tempo leggermente sofisticata, che sappia attrarre in maniera sana, senza eccessi. A questo punto andiamo a esaminare nello specifico quale puo' essere il trucco piu' adatto per un’adolescente. Innanzi tutto sarebbe bene insegnarle a svolgere una buona detersione e pulizia, aspetto che serve sempre a preparare la pelle al trucco, ma ancor di piu' in caso di piccoli difetti della trama cutanea. L’uso di correttori in crema, applicati con pennellini solo ed esclusivamente sulle lesioni da coprire, richiede la scelta di un tono che richiami il colore dell’incarnato naturale. La correzione va fatta direttamente sui brufoli o sulle macchiette, ma anche sulle occhiaie e puo' bastare per mascherare efficacemente questi inestetismi. Se le discromie tendono al rosso, meglio utilizzare un correttore beige di base unito a una punta di correttore verde. In caso di macchiette giallognole, invece, il correttore beige di base verra' completato con un correttore giallo. Per le occhiaie si consiglia di applicare al correttore di base beige una punta di correttore arancio. La complementarita' dei colori e l’effetto coprente fara' si che la pelle assuma un aspetto omogeneo, sano, uniforme e compatto, specie se il lavoro viene concluso tamponando il correttore con un altro pennellino perfettamente pulito e successivamente, con una spugnetta di gommapiuma molto compatta, bagnata e strizzata adeguatamente. Se dopo questa operazione dovessero rimanere delle zone che necessitano di ulteriore copertura, si puo' applicare, solo su di esse, un fondo stick puro. 
Altri gesti in successione: con un piumino di velluto, un leggerissimo tocco di cipria per evitare l’effetto trucco pesante, poi nebulizzare un velo di acqua su tutto il viso, e attendere che asciughi ( pochissimi secondi), il risultato e' una base naturalissima. Si raccomanda naturalmente di usare sempre prodotti di ottima qualita': una pelle giovane e' anche piu' delicata. Passiamo ora alle sopracciglia che nelle adolescenti possono costituire un dramma o la chiave per un bel viso. Non si puo' infatti nascondere che in un viso acerbo, e' la linea delle sopracciglia a dare risalto allo sguardo e a definire la forma del volto, influendo per effetto ottico anche sulla linea del naso e della mascella. La linea di base che si sceglie di tracciare potrebbe accompagnare la ragazza per anni, con il costante mantenimento attraverso l’uso delle pinzette, determinandone la fisionomia permanente. Una volta risolta la spinosa questione sara' il momento degli ombretti. Giocare con i diversi colori e accostamenti puo' essere utile per rendere l’aspetto sbarazzino, e non e' per niente vincolante per il futuro. La scelta deve essere assolutamente personale, ma bisogna tener presente che applicando i colori nello spazio che va tra la ciglia superiori e la piega naturale dell’occhio si otterra' un trucco piu' naturale. Andando col colore oltre la piega naturale della palpebra, applicandolo quindi tra la piega e la sopracciglia, si avra' un trucco piu' pesante. Un eyeliner anche colorato all’attaccatura delle ciglia superiori rendera' lo sguardo piu' intenso. Il mascara puo' essere nero, nache se sulle punte, come per gioco, si puo' aggiungere un altro colore. Spesso gli adolescenti hanno la pelle tendenzialmente grassa: evitare percio' il fard. Applicare prodotti di questo tipo puo' voler dire far riapparire le punte dei brufoli che abbiamo nascoste. Inoltre un uso eccessivo del fard attrarra' l’attenzione sugli zigomi, nascondendo gli occhi. Per finire le labbra. Per i veri rossetti c’e' tempo: meglio lucidi colorati che danno carnosita', luminosita' senza nascondere la giovane eta'. Il mito della ragazza acqua e sapone non e' certo di moda, ma un trucco esageratamente appariscente o troppo “maturo” potrebbe alla fine risultare anche ridicolo e fuori luogo.



  

 

 

 


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